Seguici su
Cerca

Trapianti, Verona tra i grandi centri italiani

Data di pubblicazione: 31 luglio 2026

Trend in crescita anche nel 2026 

La maratona di luglio senza intaccare la normale attività chirurgica  

 
Prosegue con numeri di assoluto rilievo e in crescita l'attività trapiantologica dell'Azienda Ospedaliera Universitaria Integrata di Verona che, nel primo semestre 2026, ha mantenuto i numeri del 2025, ritenuto il miglior anno di sempre, e chiude il mese di luglio che è stato ancora più attivo. 
L’ultimo Report del Centro Nazionale Trapianti certifica infatti nel 2025 il record di 4.678 interventi su scala nazionale, con Torino (482), Padova (450) e Bari (294) sul podio. L’ospedale di Verona ha eseguito 215 trapianti d'organo, inserendosi a pieno titolo tra le realtà di riferimento della rete nazionale e contribuendo a rendere il Veneto la prima regione in Italia per donazioni e trapianti. 
Andamento 2026. Coordinato dal Centro Regionale Trapianti, diretto dal dottor Demetrio Pittarello, il polo scaligero di Borgo Trento ha costruito questo risultato su un mix ad alto volume tra i tre programmi attivi: rene, cuore e fegato. L'attività non solo si conferma, ma accelera ulteriormente: i dati del primo semestre 2026 parlano già di 73 trapianti di rene, 28 di fegato e 16 di cuore, un ritmo che, se confermato nella seconda parte dell'anno, proietterebbe l'ospedale veronese verso un nuovo anno da record. 
Numeri che collocano Verona come uno dei centri più attivi anche per donazioni in una regione tra le migliori d'Italia per performance complessiva. Padova ha sei programmi trapiantologici attivi e riceve gli organi dagli ospedali spoke dell’area orientale, Verona ha 3 programmi e riceve da Vicenza e Rovigo, in aggiunta alla sua intensa attività di procurement. L'attività del Veneto si inserisce in un quadro nazionale positivo: l'Italia si conferma tra i Paesi leader in Europa per donazione e trapianto di organi, seconda solo alla Spagna per tasso di donatori utilizzati per milione di abitanti. 
La maratona di luglio, dieci trapianti in tre giorni. C'è una notte di luglio, in cui tutto comincia. Un cuore e un fegato vengono prelevati con il buio, mentre il Polo Confortini di Borgo Trento — uno dei blocchi operatori più grandi d'Europa — accompagna il sorgere del sole preparandosi a quella che diventerà una vera e propria maratona chirurgica. Dall'alba di quel giorno e fino a oltre la mezzanotte, quattro sale operatorie — due di Cardiochirurgia, due del Polispecialistico — non si fermano mai: 12 équipe, oltre 70 professionisti tra chirurghi, anestesisti, tecnici perfusionisti, infermieri strumentisti e infermieri più altro personale sanitario si alternano in un flusso ininterrotto di lavoro. Alla fine, il bilancio di quella giornata parla da solo: cinque trapianti in 24 ore. Due cuori, due fegati, un rene, arrivati da donatori provenienti da varie regioni d’Italia ma anche dall’estero grazie a un modello organizzativo in cui è la stessa équipe a partire per il prelievo e poi tornare in sala per completare il trapianto. Cinque pazienti, tutti uomini tra i 50 e gli 80 anni, hanno ricevuto una nuova possibilità di vita: il decorso post-operatorio prosegue regolarmente, sotto stretto follow-up clinico. Nella stessa settimana, a distanza di un giorno, si è ripetuta una situazione simile, facendo ripartire la macchina organizzativa per tre trapianti in 24 ore: 1 cuore, 1 fegato e 1 rene, sapendo che non era ancora arrivato il momento di staccare. Infatti, la principale sfida nella gestione dei tempi (conservazione degli organi, organizzazione dell’urgenza e della gestione delle sale e delle équipe) a distanza di altri due giorni è ripartita per altri due trapianti: 1 fegato e 1 rene.  In pratica, dieci trapianti in meno di una settimana per le Unità operative dirette da prof Giovanni Battista Luciani/Cardichirurgia, prof Alessandro Antonelli/Trapianti di rene, dott Amedeo Carraro/Trapianti epatici. 
Ma forse il dato più sorprendente non è nelle sale dove si è trapiantato, bensì in quelle accanto: nelle restanti delle 28 sale operatorie del blocco di Borgo Trento, la vita ospedaliera è proseguita senza il minimo rallentamento, tra interventi elettivi già programmati e urgenze da gestire in tempo reale. Una prova organizzativa, prima ancora che clinica, della solidità di una macchina che — quando serve — sa correre senza mai perdere il controllo. 
Il Coordinamento locale Procurement, motore silenzioso della donazione. Dietro l'alta capacità trapiantologica veronese c'è un lavoro meno visibile ma altrettanto decisivo: quello dell'Unità dipartimentale di Coordinamento locale donazioni e trapianti, diretta dalla dott.ssa Camilla Allegri. È questa struttura ad attivarsi ogni volta che un paziente deceduto non ha registrato la propria volontà all'Anagrafe: spetta al Coordinamento avviare il delicato colloquio con i familiari per l'eventuale autorizzazione al prelievo degli organi.
Un lavoro che nel 2025 ha prodotto un risultato di rilievo: con 101 potenziali donatori, Verona rappresentando da sola il 25% di tutte le donazioni autorizzate nelle dodici strutture sanitarie della regione. Il primo semestre 2026 conferma questo trend positivo, con 54 potenziali donatori già registrati. A trainare i numeri più recenti è soprattutto la crescita dei donatori DCD (a cuore fermo, dopo arresto cardiocircolatorio), in aumento anche grazie al protocollo aziendale ICOD, che vede il Pronto Soccorso Trauma Center segnalare tempestivamente i casi di lesioni cerebrali acute, ampliando così le possibilità di individuare potenziali donatori. In parallelo restano solidi anche i prelievi da donatore DBD (a cuore battente, con morte encefalica accertata). A completare il quadro dell'attività di donazione, Verona si distingue anche come centro leader del Veneto a occuparsi della donazione di valvole cardiache, un ambito altamente specialistico che rafforza ulteriormente il ruolo di riferimento regionale della struttura.
Dott Demetrio Pittarello, coordinatore Centro Regionale Trapianti: “Il CRT Veneto esprime la propria gratitudine per gli importanti risultati raggiunti nel corso di quest’anno. Si tratta di un riconoscimento che vede coinvolti il COT, i centri trapianti e tutti gli operatori sanitari che in qualche modo hanno sostenuto l’attività di donazione e di trapianto d’organo, consentendo di realizzare risultati eccezionali. Un ringraziamento anche alla Direzione dell’AOUI Verona che ha permesso di raggiungere questi importanti risultati dimostrando sempre attenzione e disponibilità alle esigenze che di volta in volta si sono manifestate. Questo è il risultato di un costante impegno per realizzare il sogno di ogni paziente in attesa di trapianto, per regalare loro la vita e alleviarli da tutte le sofferenze. Grazie quindi a tutti coloro che si sono prodigati e che hanno reso possibile il raggiungimento di risultati eccezionali, dimostrando ancora una volta che l’AUVR è ai vertici dell’attività trapiantologica in Italia".
Paolo Petralia, direttore generale Aoui Verona: “Ogni numero che leggiamo in questo report — 215 trapianti, cinque interventi in un solo giorno — nasconde un volto, una storia, un'attesa fatta di paura e speranza. Dietro ognuno di essi c'è una persona che oggi può tornare a progettare il proprio futuro accanto a chi ama. E dietro ogni trapianto riuscito c'è una catena umana straordinaria: chi dona nel momento del dolore più grande, chi coordina con delicatezza quei colloqui difficilissimi con le famiglie, chi non dorme per prelevare e trapiantare un organo nel cuore della notte, chi resta accanto al paziente nei giorni successivi. Questo è possibile solo grazie a un sistema integrato che coinvolge il Coordinamento locale donazioni e trapianti, le équipe chirurgiche, il personale infermieristico e tecnico, e ogni professionista che, con competenza e dedizione, contribuisce silenziosamente a questi risultati. Sono orgoglioso di guidare un'Azienda capace di tutto questo e anche di molto altro: la capacità della nostra struttura di coniugare l'attività trapiantologica con la continuità di tutte le altre cure erogate quotidianamente, senza che l'una comprometta l'altra. Ma la vera gratitudine va ai donatori, alle famiglie, e a ogni professionista che ha scelto di dedicare la propria vita a salvare quella degli altri".
 
Documenti collegatiAzioni
Petralia trapianti scheda.docxScarica
Petralia trapianti e maratona luglio.docxScarica
equipe trapiantologica cuore, al centro prof. Luciani.jpgScarica
equipe trapiantologica rene, al centro prof Antonelli.pngScarica
equipe trapiantologica fegato, al centro dott Carraro.pngScarica
Ultimo aggiornamento: 31/07/2026 11:13

Quanto sono chiare le informazioni su questa pagina?

Seleziona una valutazione da 1 a 5 stelle
In elaborazione...

Grazie, il tuo parere ci aiuterà a migliorare il servizio!

Si è verificato un problema nella votazione, vi preghiamo di riprovare più tardi

Quali sono stati gli aspetti che hai preferito?1/2

Dove hai incontrato le maggiori difficoltà?1/2

Vuoi aggiungere altri dettagli? 2/2

Inserire massimo 200 caratteri