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Trapianti di rene. Con 3 mesi di anticipo già effettuato il 100° intervento

Data di pubblicazione: 14 ottobre 2026

Prof. Antonelli: “Ogni trapianto è prima di tutto una storia di vita”

 
Con tre mesi di anticipo rispetto all’anno scorso, in Aoui è già stato raggiunto il centesimo trapianto di rene del 2026. E’ successo all’inizio di ottobre e il paziente ha appena concluso il suo decorso clinico che è risultato regolare. Il 2025 si era chiuso con 113 trapianti totali, segnando una forte discontinuità rispetto al passato, dovuta alle due novità introdotte dall’Usd Trapianti di rene con la direzione del prof. Alessandro Antonelli. Si tratta della chirurgia robotica e della donazione da vivente. 
Robotica nel trapianto di rene. Nell’estate 2025 è stato effettuato il primo trapianto di rene interamente robotico e da donatore vivente, fratello del malato, condotto insieme all’Uoc Urologia, che ha esperienza decennale nella robotica. Si tratta di una tecnica meno invasiva, in cui il chirurgo pratica una la piccola incisione robotica, poi grazie all’aiuto di un divaricatore viene posizionato manualmente l’organo. L’ausilio robotico garantisce precisione millimetrica all’atto chirurgico e alla fase ricostruttiva. I vantaggi della robotica sono molteplici, in particolar modo per i pazienti: incisioni di ridotte dimensioni, un recupero post-operatorio più veloce e meno invasivo. 
Reclutamento dell’organo, anche da donatore vivente. Ogni anno in Italia si eseguono circa 2.500 trapianti di rene, il più frequente tra i trapianti d’organo. Più raro è invece l’intervento da donatore vivente, che rappresenta solo il 10–15% del totale. Grazie a nuovi protocolli, l’età dei possibili donatori è salita fino agli 80 anni, ciò ha permesso di incrementare significativamente i trapianti. Su questo è attivo il Coordinamento Aoui che ottiene dai parenti il consenso al prelievo. Le donazioni da donatore deceduto avvengono sia dall’interno dell’Azienda ospedaliera, sia attraverso la Rete nazionale trapianti, che consente di garantire equità di accesso, tempestività e sicurezza ai pazienti in lista d’attesa.
Aoui riferimento nella rete nazionale trapianti. Verona ha una significativa storia trapiantologica su tre organi: cuore, rene e fegato. Grazie all’attività complessiva, effettuata lo scorso anno, Aoui si è posizionata tra le realtà di riferimento della rete nazionale secondo l’ultimo Report del Centro Nazionale Trapianti, chiudendo l’anno con 215 interventi totali (rene, cuore, fegato). Un risultato che ha contribuito anche a rendere il Veneto la prima regione in Italia per donazioni e trapianti.
Usd Trapianti rene: i numeri e l’équipe. L’Unità di Verona è tra i primi 5 Centri in Italia per longevità e per numero di interventi. Dall’anno scorso è operativa la tecnica mini-invasiva robot assistita, sia per il prelievo che per il trapianto da donatore vivente. Nel 2025 sono stati 113 gli interventi (91 nel 2024), di cui: 97 da donatore deceduto, 16 da donatore vivente, 6 trapianti di entrambi i reni, 1 trapianto combinato rene-fegato e 1 trapianto combinato cuore-rene. Guidata dal prof Antonelli, l’équipe altamente specializzata si compone di chirurghi: Paola Donato, Rostand Momo, Francesco Nacchia, Gabriele Ugolini, Giovanni Corghi e Riccardo Bertolo. Con loro il personale infermieristico coordinato dal dott. Filippo Zanolli, il team anestesiologico e infermieristico di sala operatoria, il cui contributo quotidiano è fondamentale in tutte le fasi del percorso trapiantologico, dalla donazione all’intervento chirurgico fino alla gestione post-operatoria.
Prof. Alessandro Antonelli, direttore Uoc Urologia, Usd Trapianti di rene e docente di Urologia Univr: “Il centesimo trapianto 2026 è un traguardo importante, che racconta molto più di un numero. Con la nostra équipe di Borgo Trento abbiamo già superato il trend 2025, ma soprattutto dietro ogni trapianto c’è una persona che riceve una nuova opportunità di vita. Sono 100 storie personali e 100 speranze.   Dietro ogni intervento ci sono competenza, organizzazione, dedizione e un grande lavoro di squadra. Ci sono professionisti che ogni giorno condividono responsabilità, esperienza e passione. È un risultato che ci rende orgogliosi e che rafforza il senso della nostra missione. Un pensiero riconoscente va ai donatori e alle loro famiglie, senza i quali tutto questo non sarebbe possibile. Grazie a tutti i professionisti che contribuiscono, dentro e fuori dalla sala operatoria. Continuiamo con lo stesso impegno, con la consapevolezza che ogni trapianto è prima di tutto una storia di vita”.
 
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Ultimo aggiornamento: 14/10/2026 11:13

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