Radioterapia. Cure oncologiche avanzate con il nuovo Acceleratore lineare guidato dalla risonanza magnetica
Data di pubblicazione: 22 ottobre 2026
In Aoui le 4 macchine all’avanguardia per neoplasie, meno sedute e meno effetti collaterali ai tessuti sani
Sta funzionando a pieno regime la macchina di ultima generazione per la cura dei tumori. A nemmeno un anno dall’installazione sono già 150 i pazienti trattati con il nuovo acceleratore lineare guidato da risonanza magnetica. Si curano le neoplasie della prostata, del pancreas, del fegato, del torace e della pelvi. Una tappa importante per l’Uoc Radioterapia di Borgo Trento che, da marzo di quest’anno, ha come nuovo direttore il dott. Sergio Fersino.
Questa nuova tecnologia (ViewRay, MRI-Linac), che è tra le più avanzate in ambito radioterapico, è presente solo in importanti centri di eccellenza a livello internazionale e nazionale. Il Veneto è stata la prima Regione in Italia ad avere questa macchina in una struttura pubblica.
Più precisione, meno danni a tessuti sani. E’ una "macchina ibrida" che unisce in un unico impianto un acceleratore lineare (Linac) per radioterapia e una risonanza magnetica (MRI). Questa tecnologia esegue trattamenti radianti guidati in tempo reale dalle immagini di risonanza. Il vantaggio rispetto alle tecniche tradizionali è che consente di vedere in tempo reale ciò che viene irradiato, permette una piena personalizzazione del trattamento, che viene adattato anche a piccolissime variazioni di forma e posizione del bersaglio tumorale e degli organi circostanti. Tutto questo si traduce in elevata efficacia terapeutica e drastica riduzione degli effetti collaterali a livello dei tessuti sani.
Meno sedute per il paziente. Il beneficio principale per le persone in cura è la significativa riduzione del numero di sedute: se un percorso tradizionale può richiedere dalle 25 alle 30 sedute, con questa apparecchiatura è possibile completare la terapia in pochi incontri (da 3 a 5 sedute). Questo permette di aumentare le dosi giornaliere erogate e ridurre significativamente il tempo globale di trattamento. La selezione dei pazienti avviene anche all'interno di gruppi multidisciplinari che si occupano delle varie neoplasie, nei quali c’è l’attiva partecipazione da parte dei radioterapisti oncologi.
Radioterapia adattativa. Questa tecnologia di ultima generazione consente di seguire la neoplasia durante i movimenti fisiologici del corpo (come la respirazione, battito cardiaco o i movimenti addominali) e di erogare le radiazioni solo quando il tumore si trova nella posizione esatta. Secondo questa modalità si stila, quindi, un piano terapeutico quotidiano sul singolo paziente e per ogni singola seduta (la moderna radioterapia adattativa).
Polo Alte Energie di Borgo Trento. L’acceleratore lineare con risonanza magnetica è solo l’ultimo installato del parco tecnologico del nuovo Polo Alte Energie di Borgo Trento, inaugurato ad agosto 2025. Il reparto di Radioterapia è dotato di 4 macchine di altissima tecnologia e di ultima generazione per le cure oncologiche. L’Acceleratore lineare Varian TrueBeam: indicato per tumori della prostata, ginecologici e del distretto testa-collo. Tomotherapy: dedicato in particolare ai pazienti pediatrici e ai trattamenti total body. L’Acceleratore lineare Varian TrueBeam STx: impiegato per tumori cerebrali, della mammella e del polmone. Infine un simulatore TAC dedicato alla simulazione radioterapica per la preparazione delle terapie. Oltre agli investimenti per i macchinari si è compiuto un importante intervento strutturale e di riqualificazione degli spazi nel padiglione 24, che ha visto il completo rifacimento del reparto di Radioterapia con nuovi ambulatori, area Day Hospital, nuovi ascensori e un ingresso dedicato.
Dott. Sergio Fersino, direttore Uoc Radioterapia: “La radioterapia, nell'ambito della medicina di precisione, è una disciplina in continua evoluzione che si avvale di tecnologie sempre più avanzate. Sappiamo però che la tecnologia da sola non basta. In un reparto di radioterapia è fondamentale lavorare in un'ottica multiprofessionale: collaboriamo quotidianamente con i fisici sanitari, che elaborano i piani di trattamento, e con i tecnici e gli infermieri, che hanno un contatto diretto e quotidiano con i pazienti. Per noi è essenziale coniugare la cura della malattia con la cura della persona. Inoltre, la radioterapia si inserisce in un forte contesto multidisciplinare: la sinergia costante con l'oncologia e le varie branche chirurgiche hanno l'unico, grande obiettivo di garantire ai nostri pazienti cure di elevatissima qualità”.
| Documenti collegati | Azioni |
|---|---|
| FOTO - dott. Sergio Fersino con l'acceleratore lineare.jpg | Scarica |
| COMUNICATO - Fersino cure oncologiche con Acceleratore lineare.docx | Scarica |
Ultimo aggiornamento: 22/10/2026 11:25

