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Ostetricia e ginecologia, Certificazione europea per il carcinoma ovarico

Data di pubblicazione: 01 agosto 2026

Prof Uccella: “Verona capofila nel trattamento. Siamo il primo centro in Triveneto per pazienti operate”

 
La cura delle donne affette da carcinoma ovarico in Aoui è stata insignita con un prestigioso riconoscimento europeo che ne certifica l’eccellenza delle cure. L’Uoc Ostetricia e Ginecologia di Borgo Trento, diretta dal prof. Stefano Uccella, ha ottenuto l’accreditamento della Società europea di Oncologia ginecologica, ESGO, per la chirurgia di questa complessa malattia. Sono pochissimi i centri in tutta Italia ad averla ottenuta.
Forte della sua casistica, l’Unità di Verona è oggi il primo centro in Triveneto per numero di pazienti trattati, sulla base dei dati per il tumore ovarico rilasciati dal Programma Nazionale Esiti, emesso ogni anno da Agenas, l’organo tecnico-scientifico del Ministero della Salute. L’unità operativa complessa dell’Ospedale della Donna e del Bambino di Borgo Trento, diretta dal prof Stefano Uccella, è punto di riferimento anche per pazienti da fuori regione. Per la presa in carico c’è una mail dedicata (ginecologia.oncologica@aovr.veneto.it) e dalla visita all’intervento trascorrono non più di 30 giorni.  
Una chirurgia estremante delicata. Elevatissimo standard di assistenza chirurgica è uno dei requisiti necessari per ottenere l’accreditamento europeo. La valutazione dell’ente certificatore si basa su specifici indicatori di qualità e sull’esame dell’attività svolta dall’Uoc negli anni precedenti. Inoltre, le strutture devono dimostrare di possedere competenze specialistiche per questa chirurgia estremamente delicata e avanzata, organizzazione e alti volumi di attività. Il riconoscimento ha una durata di cinque anni ed è sottoposto a rinnovo, previa verifica del mantenimento o miglioramento degli standard richiesti. Anche multidisciplinarietà, capacità organizzativa e ricerca rientrano tra gli elementi valutati nel percorso di accreditamento ESGO.
Gruppo di 8 Unità operative. A Borgo Trento la Ginecologia oncologica opera all’interno di un gruppo di cura realmente interdisciplinare. Nel carcinoma ovarico avanzato, infatti, l’intervento chirurgico può richiedere procedure particolarmente impegnative, con l’obiettivo di rimuovere tutta la malattia visibile. Per questo motivo è indispensabile la collaborazione tra professionisti di discipline differenti. Un ruolo centrale è svolto dall’Uoc Chirurgia generale e dell’Esofago e Stomaco, diretta dal prof. Giovanni De Manzoni, in cui il dott. Francesco Casella è consulente per i casi di tumore ovarico. Coinvolte inoltre le unità Anestesia e Rianimazione, Urologia, Chirurgia vascolare, Chirurgia plastica e ricostruttiva, Radiologia, Anatomia patologica. Il percorso di cura, tuttavia, non termina con l’intervento. Fondamentale è la collaborazione con l’Oncologia medica diretta dal prof. Michele Milella e, in particolare, con la dott.ssa Veronica Parolin, referente per l’Oncologia ginecologica medica. L’integrazione tra chirurgia e terapie oncologiche consente di accompagnare ogni paziente anche nelle fasi successive, individuando il trattamento più adatto alle caratteristiche della malattia e della persona.
Ricerca continua. Un altro elemento qualificante è rappresentato dalla ricerca scientifica. La natura universitaria del centro permette di sviluppare tecniche innovative, partecipare a studi clinici e collaborare con gruppi nazionali e internazionali, con il fine di offrire alle pazienti i più recenti avanzamenti contro la malattia.
Prof. Stefano Uccella, direttore Uoc Ostetricia e ginecologia: “L’accreditamento ESGO riconosce la qualità del lavoro di questi anni e pone Verona come capofila nella lotta ad una malattia molto difficile ma contro la quale oggi le donne possono avere una speranza in più. È il frutto di un grande lavoro di squadra e riconosce la grande qualità delle cure offerte. Desidero ringraziare tutto il mio gruppo e, in particolare, Anna Festi, Piercarlo Zorzato, Simone Garzon e Cristina Chiamenti, insieme ai colleghi delle altre specialità che collaborano con noi. È grazie a questa integrazione di competenze che possiamo affrontare una chirurgia estremamente delicata e avanzata, offrendo alle pazienti le migliori possibilità terapeutiche anche nei casi più complessi. Negli ultimi cinque anni il numero degli interventi per carcinoma ovarico è aumentato in modo significativo. È un segnale della fiducia della città, della provincia e degli ospedali del territorio nei confronti del nostro centro”. 
 
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Ultimo aggiornamento: 31/07/2026 14:32

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