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Neuroriabilitazione. Donati giochi per la riabilitazione sui bambini

Data di pubblicazione: 05 novembre 2026
 

Pazienti pediatrici da 0 mesi all’adolescenza, ambulatori a Borgo Roma e Borgo Trento 

 
Cubi e forme da impilare o da far combaciare, quelli che possono sembrare semplici giochi sono invece strumento fondamentale per facilitare la riabilitazione su piccoli pazienti, che partono da 0 mesi di vita. 
Attrezzatura ludica di vario genere e per diverse fasce d’età è stata donata all’Uoc Neuroriabilitazione da A.NA.VI. Odv (Associazione nascere per vivere), rappresentata dalla vicepresidente Maria Grazia Viapiana. 
Diretta dal prof. Nicola Smania, l’unità segue adulti e bambini, dispone di ambulatori dedicati alla Riabilitazione dell'Età evolutiva sia a Borgo Roma (piano 0, scala C) che a Borgo Trento (padiglione 11, piano -1), in cui si eseguono visite fisiatriche specialistiche.
Riabilitazione con i giochi. Con pazienti più piccoli può essere difficile richiedere di fare un movimento su comando. Servono quindi accorgimenti particolari, come dei giochi. I professionisti possono così capire come il bambino li gestisce. Si tratta inoltre di strumenti per interagire col bambino. Queste dotazioni sono ora disponibili per i bambini in trattamento sia a Borgo Roma che Borgo Trento e sono utili tanto a livello ambulatoriale quanto clinico per il trattamento riabilitativo.
Uoc Neuroriabilitazione. Per quanto riguarda i pazienti pediatrici, si occupa di tutti i casi in età evolutiva all'interno dell'Azienda Ospedaliera, fornendo consulenze riabilitative ai bambini ricoverati nei vari reparti pediatrici dell’Ospedale della Donna e del Bambino. Interviene durante la fase di degenza e di acuzie, comprese la Terapia Intensiva Neonatale (TIN), la Terapia Intensiva Pediatrica (TIP), l'Oncoematologia pediatrica e le Pediatrie. L'attività prosegue anche a livello ambulatoriale e di Day Hospital, dove si effettuano visite specialistiche e si utilizzano strumenti dedicati, come i craniometri per misurare le asimmetrie del cranio, e materiale ludico come giochi e libri per valutare le competenze neuromotorie specifiche in base all'età. A seguito della diagnosi, l'Uoc indica l'opportunità di un trattamento o la necessità di ulteriori approfondimenti strumentali e specialistici.
Pazienti e patologie. Le visite fisiatriche pediatriche vengono erogate per pazienti nella fascia d'età che va dalla nascita all'adolescenza. Le patologie valutate sono di varia natura. In particolare nei piccoli sotto i 3 anni si valutano asimmetrie capo-tronco, atteggiamenti viziati degli arti inferiori o superiori, disarmonie dello sviluppo neuromotorio. In generale le patologie che i piccoli e giovani pazienti presentano possono essere per esempio: paralisi cerebrali infantili, malattie neuromuscolari, congenite o acquisite attraverso traumi o ictus (che colpisce anche a 2 anni di vita).
Eccellenza nel trattamento della spasticità. L'unità operativa rappresenta un'eccellenza nel trattamento della spasticità sia nell'adulto, ma soprattutto in età evolutiva. Questa condizione si manifesta con disturbi del movimento legati a un'eccessiva contrazione dei muscoli, che immobilizza il bambino o limita la mobilità. Per trattare questi muscoli in maniera mirata vengono utilizzate, per esempio, le tossine botuliniche e, da circa un anno, la crio-neurotomia. Questa tecnica consiste nel ghiacciare i nervi che inibiscono la funzione muscolare, rendendo così possibile un movimento che prima non lo era. L’equipe organizza corsi nazionali tre volte all'anno a cui partecipano professionisti da tutta Italia per imparare queste tecniche. 
A.Na.Vi Odv (Associazione Nascere per Vivere) è un'organizzazione di volontariato nata nel 1995 da genitori di bimbi nati prematuri con lo scopo primario di fornire un supporto ai piccoli pazienti e ai loro parenti sia in fase di diagnosi sia nel percorso di cura. L'obiettivo è quello di umanizzare la malattia e rendere l'ambiente ospedaliero più gradevole e simile a quello familiare; questo si esplica in attività concrete (supporto alle cure igieniche, approvvigionamento di generi vari, accompagnamento dei pazienti) e in attività ricreative e ludiche (giocare con i pazienti, raccontare storie, organizzare animazioni). L'Associazione si propone di offrire strumenti per migliorare le conoscenze sanitarie mediante il finanziamento di borse di studio, pubblicazioni, seminari e congressi e l'acquisto di strumentazione e materiali specialistici.
Prof. Smania: “Ora, grazie alla gentilezza dell'associazione Anavi e della vicepresidente Maria Grazia Viapiana con cui ci siamo interfacciati, disponiamo di questi strumenti indispensabili per la nostra pratica clinica. Si tratta di un gesto per noi fondamentale: anche con pochi giochi ben dedicati avremo la possibilità di visitare e trattare tantissimi bambini per molti anni a venire”.
Maria Grazia Viapiana, vicepresidente A.Na.Vi: “Ne abbiamo la possibilità e, soprattutto, il vero valore che ci guida è la salute intesa come grande ricchezza. Facciamo tutto ciò che possiamo, partendo dai bambini prematuri fino ad arrivare alla neuropsichiatria, ma anche agli anziani. Quando il professor Smania mi ha chiesto un aiuto ci siamo subito mobilitati, come avevamo già fatto per gli ambulatori di Borgo Roma, ed è da qui che è nata la nostra collaborazione”.
 
Documenti collegatiAzioni
Da sx Michele Benetti, Maria Grazia Viapiana, Nicola Smania, Irene Chignola, Antonella Dell'Orco.jpgScarica
Smania donazione giochi da ANAVI.docxScarica
Ultimo aggiornamento: 05/11/2026 15:24

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