Menopausa, modificazioni ormonali con ripercussioni su tutti gli organi
Convegno con ministro Benini e intervento di Alessandra Graziottin
Prof Uccella: “Terapia ormonale sostitutiva, oggi atteggiamento più bilanciato”
Verona, 8 maggio 2026
La menopausa è una condizione di particolare rilevanza clinica perché, se non curata, le sue conseguenze incidono per 30 anni o più sulla salute di una donna. Le modificazioni ormonali possono produrre conseguenze su tutti gli organi, creando un quadro complesso che non richiede la sola presenza del ginecologo, ma anche di professionalità differenti come endocrinologia, fisiopatologia, neurologia o cardiologia.
Convegno. Se ne è parlato oggi al Polo Zanotto dell’università durante il convegno “Donna in menopausa e competenze gemelle”, organizzato dal prof Stefano Uccella direttore Uoc Ostetricia e Ginecologia con la segreteria scientifica dei medici Irene Porcari e Simone Garzon. Al convegno è intervenuto per un saluto istituzionale il ministro dell’Università e della Ricerca Anna Maria Bernini. Fra gli interventi anche la lettura magistrale della prof.ssa Alessandra Graziottin, ginecologa e consulente di vari dipartimenti ospedalieri sui temi della salute della donna. L’obiettivo della giornata è stato il confronto sull’approccio multidisciplinare, le cosiddette “competenze gemelle”, che raggruppa professionalità differenti ma complementari per garantire una presa in carico completa e personalizzata della donna in menopausa.
I rischi. Le modificazioni ormonali, l’infiammazione associata prima alle fluttuazioni estrogeniche esasperate e poi alla perdita degli ormoni sessuali, si ripercuotono su tutti gli organi e apparati perché ogni cellula ha recettori per gli ormoni sessuali. Questo determina un aumento del rischio di patologie croniche, un peggioramento delle traiettorie di salute, una riduzione della aspettativa di salute con aumento del numero di anni colpiti da patologie serie. Ne risulta un più lungo periodo di “tempo di malattia”, che intercorre tra aspettativa di vita e aspettativa di salute, con un impatto significativo sulla qualità di vita della donna e sui costi sanitari.
Oltre 8 figure professionali. Ginecologo, endocrinologo, cardiologo, internista, neurologo, medico di medicina generale, fisioterapista, psicoterapeuta e altri specialisti, sono alcune delle figure professionali coinvolte. La loro interazione multidisciplinare consente una valutazione più accurata dei fattori di rischio, una migliore appropriatezza diagnostico-terapeutica e una più efficace strategia di prevenzione primaria e secondaria. La condivisione delle competenze favorisce inoltre l’ottimizzazione dei percorsi clinici grazie all’armonizzazione delle scelte terapeutiche, nel rispetto delle linee guida nazionali e internazionali. Ne risulta un doppio beneficio: incremento degli indici di salute della donna e riduzione dei costi sanitari.
Prof. Stefano Uccella, direttore Uoc Ostetricia e ginecologia: “Innanzitutto ringrazio il ministro Bernini per la sua presenza oggi al nostro convegno nazionale. Il problema della menopausa non è solo ginecologico, ma riguarda la vita della donna a 360 gradi, in un periodo molto lungo della sua esistenza. Oggi sappiamo che, grazie all'allungamento della vita, una donna passa in menopausa quasi metà del tempo che le è dato. Inoltre, oggi, l’età fra 50 e 60 anni è un momento florido, magari di affermazione professionale. Per questo è importante prendersi cura della donna e non lasciarla sola di fronte a un'età così importante e così ricca di cambiamenti. Il concetto di "competenze gemelle" significa proprio coinvolgere anche altri specialisti: il cardiologo, il neurologo, il reumatologo, il fisiatra, l'endocrinologo. Fra le novità anche la terapia ormonale sostitutiva. Ci sono state diverse mode nel corso degli anni: si è passati da una eccessiva prescrizione prima degli anni 2000, a una quasi demonizzazione. Oggi abbiamo un atteggiamento molto più bilanciato: soppesiamo se c'è un'indicazione a curare una paziente con gli ormoni. La terapia ormonale ci permette di aumentare il tempo di vita in salute della donna. È vero che aumenta lievemente il rischio di tumore della mammella (su 10 mila donne in terapia ormonale sostitutiva, si registrano 8 casi in più), ma si è anche visto che nelle donne che la assumono per più di 5 anni la vita, in media, si allunga. Probabilmente, a fronte degli svantaggi, che qualsiasi farmaco ha, la terapia ormonale sostitutiva migliora la qualità della salute delle ossa, del cuore, dei vasi sanguigni, del cervello, e questo si traduce poi in un allungamento della quantità e della qualità della vita”.
Prof.ssa Alessandra Graziottin, ginecologa e consulente di vari dipartimenti ospedalieri sui temi della salute della donna: “La scomparsa del ciclo mestruale (“meno-pausa) è il segno più evidente dell’esaurimento della funzione delle ovaie, che non producono più cellule riproduttive, gli ovociti, e ormoni femminili, estrogeni e progesterone. Anche la produzione ovarica di testosterone, ormone prezioso nelle donne, si dimezza con l’età. La menopausa causa un cortocircuito ormonale in tutto il corpo. Il punto: ogni cellula del corpo della donna, ogni tessuto, è sensibile all’azione di questi ormoni, che ne ottimizzano le funzioni. Se questi ormoni scompaiono, e non vengono sostituiti, ridando al corpo quello che ha perduto, ecco che il corpo ci dice il suo bisogno di riaverli attraverso sintomi “ormonali” specifici che possono comparire anche 10-11 anni prima dell’ultimo ciclo, quando gli ormoni iniziano ad essere prodotti in modo irregolare.
Una tempestiva Terapia Ormonale Sostitutiva (TOS), restituisce ad ogni cellula gli ormoni necessari per funzionare al meglio, sempre in sinergia con stili di vita sani: riduce del 30-40% il rischio di deterioramento cognitivo fino all’Alzheimer, dimezza la demenza da arteriosclerosi; riduce del 30% ipertensione, infarto e ictus, e del 25% la mortalità da fratture secondarie all’osteoporosi. Per invecchiare bene, in autonomia, dignità e grazia, ogni donna dovrebbe scegliere stili di vita sani, ed essere accompagnata nel suo percorso di vita da medici competenti sul fronte della TOS, capaci di dialogare con gli altri specialisti mettendo la salute della donna al centro di ‘competenze gemelle’ efficaci”.
L'itervista al prof. Stefano Uccella è scaricabile al link https://mega.nz/folder/D0REVIBI#9fj3nqKkCT0Jo3FjXZyEAg
| Documenti collegati | Azioni |
|---|---|
| da sx De Manzoni, Uccella, Bernini, Graziottin, Petralia.jpg | Scarica |
| il ministro Bernini.jpg | Scarica |
| Uccella convegno menopausa Bernini.docx | Scarica |

