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Diabete di tipo 2. L’emocromo e un algoritmo rivelano i rischi per cuore e reni

Data di pubblicazione: 16 settembre 2026

I pazienti possono essere messi al sicuro da terapie mirate prima dell’insorgere delle complicanze 

 
Il cuore e i reni sono due organi sui quali il diabete tipo 2 può provocare danni irreversibili e anche letali. Un rischio clinico che oggi la Diabetologia può prevedere e prevenire grazie al più semplice esame del sangue: l’emocromo.
L’emocromo svela i profili più a rischio. La formula leucocitaria (che nell’emocromo fornisce il numero delle diverse cellule immunitarie circolanti: neutrofili, linfociti, monociti) “letta” con uno speciale algoritmo individua quattro diversi profili di malattia ("endotipi"), riproducibili e stabili nel tempo: una forma infiammatoria severa (SIND), una infiammatoria lieve (MIND), una forma ricca di linfociti (LYRD) e una carente di linfociti (LYDD). I profili a maggior rischio (SIND e LYDD) hanno un sistema immunitario innato iperattivato, mentre quello adattativo è disregolato: un doppio squilibrio che negli anni può favorire il danno vascolare e renale. 
Lo studio AOUI pubblicato su Cell Metabolism. Questa importante novità clinica rappresenta il focus dello studio internazionale “Immunometabolic endotypes define distinct clinical trajectories in type 2 diabetes” firmato dal prof. Riccardo Bonadonna, direttore UOC Endocrinologia, Diabetologia e Malattie del metabolismo e presidente della Società Italiana di Diabetologia (SID), insieme ad altri due medici della UOC, prof.ssa Maddalena Trombetta e dr.ssa Elisabetta Rinaldi. La ricerca, pubblicata su Cell Metabolism, ha coinvolto circa 70 mila persone di origine europea con diabete di tipo 2, di cui oltre 1500 di nuova diagnosi. Il loro emocromo è stato esaminato da uno speciale algoritmo che ha permesso di assegnarle a quattro diversi profili immunitari, ognuno dei quali correlato a un diverso rischio di mortalità e di complicanze cardiorenali. 
Per il paziente è rapido ed economico. Questo approccio apre una nuova prospettiva di medicina di precisione per il diabete. Rilevare il rischio residuo di complicanze cardiovascolari e di mortalità non richiede tecnologie costose e complicate, ma semplicemente l'emocromo, che è un esame di routine ed economico. L’algoritmo che analizza poi l’esito è liberamente consultabile e utilizzabile online. In questo modo il profilo immunitario del paziente può essere integrato nella valutazione clinica, migliorando quindi significativamente la stima dei rischi di complicanze, rispetto agli approcci attualmente adottati. Non solo: il profilo infiammatorio caratteristico dei pazienti ad alto rischio è modificabile, aprendo concrete possibilità di intervento terapeutico. Tutto ciò permette di impostare una terapia più intensiva e un follow-up più puntuale per questi pazienti, ancor prima della manifestazione delle complicanze.
Stato della malattia o fragilità non c’entrano. La differenza di rischio tra profili SIND/LYDD e MIND/LYRD è indipendente da età, sesso, peso corporeo o livello di emoglobina glicata. Gli “endotipi” e il rischio a loro collegato restano costanti nel tempo e non riflettono quindi un diabete "più avanzato" o un paziente "più fragile" in partenza. 
Prof. Riccardo Bonadonna: “Fin dal momento della diagnosi di diabete di tipo 2, ma anche a distanza di anni dalla diagnosi, sarà possibile individuare i sottogruppi di pazienti a maggior rischio di complicanze e di premorienza, e indirizzarli così verso un monitoraggio cardiovascolare e renale più stretto e verso strategie terapeutiche più aggressive e mirate, ben prima che le complicanze si manifestino clinicamente. 
Abbiamo inoltre osservato che il profilo infiammatorio dei SIND (rischio maggiore) si attenua sia con farmaci antagonisti dell'interleuchina-1 beta, sia dopo interventi di chirurgia bariatrica. Questo suggerisce che il diverso profilo infiammatorio non sia solo un marcatore prognostico, ma un possibile bersaglio terapeutico sul quale intervenire per modificare la traiettoria clinica dei pazienti più a rischio”.
 
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Ultimo aggiornamento: 16/09/2026 12:23

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