Psichiatria B, al via sessioni di attività fisica per i pazienti
Le lezioni tenute dagli studenti di Scienze motorie
Prof Barbui: “Superare la separazione tra salute fisica e mentale”
Verona, 7 aprile 2026
L’attività fisica è fondamentale per tutti, anche per le persone affette da disturbi psichici. Questi pazienti presentano, più spesso rispetto alla popolazione generale, condizioni come sovrappeso, sedentarietà, patologie metaboliche e cardiovascolari, fattori che riducono l’aspettativa di vita ma che possono trarre beneficio dal movimento. Fondamentale, quindi, promuovere stili di vita sani per questi pazienti.
Una novità che prende il via da oggi nell’Uoc Psichiatria B di Borgo Roma, diretta dal prof. Corrado Barbui, in collaborazione con il corso di laurea in Scienze motorie dell'Università di Verona. L’attività motoria in reparto è un progetto che affronta, in modo globale, i bisogni delle persone con disturbo mentale, superando la tradizionale separazione tra salute fisica e mentale.
Gli studenti di Scienze motorie. Le attività, partite oggi martedì 7 aprile, si svolgeranno due volte la settimana, nelle mattine di martedì e giovedì. Vengono organizzate le sessioni strutturate di attività fisica, focalizzate su risveglio muscolare e movimento adattato. Le “lezioni” sono tenute dagli studenti di Scienze motorie con professionisti del settore, supportati dall’équipe clinica del reparto.
Pensato per insegnare esercizi semplici, accessibili e replicabili, il progetto ha lo scopo di rendere le persone ricoverate più consapevoli e autonome nella cura del proprio benessere fisico, che ricade su quello mentale. L’auspicio è che, una volta dimesse, queste possano proseguire tali attività nella quotidianità, mantenendo i benefici acquisiti.
Prof. Corrado Barbui, direttore Uoc Psichiatria B: “Integrare il movimento nei percorsi di cura significa intervenire in modo concreto su un determinante fondamentale di salute. Un elemento centrale del progetto è la sua valenza educativa sui nostri pazienti, superando la tradizionale separazione tra salute fisica e mentale. Per gli studenti, inoltre, rappresenta un'importante opportunità formativa, volta ad acquisire competenze nell’ambito dell’attività fisica in contesti clinici complessi come quello della Psichiatria”.
Dott.ssa Katia De Santi, Uoc Psichiatria B responsabile di reparto: “L’attività fisica non è solo uno strumento di prevenzione, ma anche un elemento terapeutico che può migliorare il benessere psicologico, la qualità della vita e l’aderenza ai trattamenti”.
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