Seguici su
Cerca

Ospedale Donna Bambino, presentato il Piano di potenziamento

Data di pubblicazione: 15 giugno 2026

Petralia: “Entro dicembre 32 azioni innovative fra cui ‘Family centered care’. Un cambio culturale centrato sul nucleo familiare”

 

Entro la fine di quest'anno l'Ospedale della Donna e del Bambino di Verona avrà un volto nuovo. Il direttore generale Paolo Petralia ha deliberato il “Piano operati-vo di potenziamento e rilancio”, che è il “Progetto bandiera” come primo obiettivo strategico e prevede 32 azioni concrete con l'obiettivo di trasformare l'ODB in un polo nazionale di riferimento per la salute materno-infantile.
Le azioni approvate da mettere in campo entro dicembre 2026 si sviluppano su 4 aree: lavori strutturali, tecnologia, modelli organizzativi, relazioni e umanizzazione delle cure. La visione strategica che guida il piano è netta: l'ODB non deve essere un presidio isolato quanto piuttosto il nodo centrale di un ecosistema sanitario inte-grato che coordina l'intera rete provinciale, oltre a diventare un hub di eccellenza nazionale con la diffusione di competenze. Per volumi di attività e complessità di casistica, l’ODB è già fra i primi 10 centri pediatrici italiani. Nelle sue 11 sale parto na-scono circa 2.500 bambini l’anno, tanti quanti nel totale degli altri punti nascita del-la provincia veronese. 

Lavori. La svolta più visibile riguarderà gli spazi: la Terapia Intensiva Neonatale verrà trasferita dal Polo Confortini all'interno dell'edificio ODB, garantendo la piena con-tinuità assistenziale tra i reparti neonatali. Inoltre, verrà creato un unico punto di ac-ettazione per ognuno dei due padiglioni (29 e 30) per semplificare l'accesso di pazienti e famiglie. Ci sarà percorso dedicato alle gravidanze a basso rischio ostetrico. Non mancherà un restyling degli spazi di accoglienza e una revisione comple-ta della cartellonistica interna.
Tecnologie. Il piano punta su telemedicina, robotica e intelligenza artificiale. La piattaforma regionale di telemedicina verrà utilizzata in modo estensivo per i follow-up a distanza dei piccoli pazienti cronici e per il teleconsulto tra i reparti critici (TIN, TIP e Pronto Soccorso Pediatrico). Verranno potenziati i programmi di chirurgia robotica pediatrica e di chirurgia mininvasiva ginecologica, eccellenze già riconosciute a livello interregionale, e verrà consolidata la rete di monitoraggio video-EEG remoto attiva 24 ore su 24 tra la Neuropsichiatria Infantile e i reparti d'emergenza. Sul diabete pediatrico, l'ospedale integrerà algoritmi di intelligenza artificiale per il supporto diagnostico.

Modelli organizzativi. Il piano riposiziona il ruolo dell'ODB all'interno della rete sanitaria regionale, per diventare punto di riferimento nel Triveneto per la diagnostica e la chirurgia fetale e per la gestione delle gravidanze ad alto rischio. Viene istituito un tavolo permanente con i Pediatri di Libera Scelta e vengono avviati accordi strutturati con l'ULSS 9 Scaligera per la gestione integrata del territorio. Di particolare rilievo è l'introduzione del transitional care: percorsi clinici guidati per accompagnare i pazienti cronici e complessi dall'età pediatrica a quella adulta. Viene inoltre amplia-ta la partecipazione ai trial clinici nazionali ed europei, in sinergia con le Scuole di Specializzazione universitarie.

Relazioni e umanizzazione. Il cambiamento che potrebbe rivelarsi più significativo per le famiglie è quello culturale. Il piano adotta il modello della Family-Centered Care: la cura non riguarda solo il paziente o il bambino, ma l'intero nucleo familiare. I caregiver vengono formati per gestire a domicilio le situazioni più complesse, le cure palliative pediatriche vengono integrate precocemente nei percorsi clinici complessi. Percorsi Rosa faciliteranno l'accesso agli utenti fragili, anche attraverso navette e convenzioni per i parcheggi.
Processo partecipativo. Il piano è il risultato di un processo partecipato, partito il 14 aprile scorso, per condividere la strategia con i referenti ODB. La prima fase operativa è stata la raccolta dati attraverso l’analisi SWOT compilata da tutti i responsabili di unità operativa. La Direzione medica e l’Internal auditing hanno prodotto il con-solidamento dei dati, seguito dai sopralluoghi istituzionali del direttore generale e una riunione plenaria di validazione condivisa con l'intera dirigenza ODB. Le 32 azioni sono state ordinate per priorità sulla base delle indicazioni dei professionisti stessi. Per ciascuna verrà nominato un team leader con mandato formale e cronoprogramma definito. 

Alla conferenza stampa di presentazione erano presenti: Paolo Petralia, direttore generale, Marianna Lorenzoni direttore sanitario, Roberto Sembeni, direttore ammi-nistrativo, Giancarlo Ruscitti direttore generale Area Sanità e Sociale Regione del Veneto, Chiara Leardini Magnifica rettrice Università di Verona, Pietro Girar-di direttore generale Ulss9 Scaligera, Antonella Beverelli, referente provinciale e presidente regionale FIMP-Federazione pediatri di libera scelta.

Presenti inoltre tutti i direttori e i coordinatori infermieristici delle Unità operative complesse e dipartimentali dell'Ospedale Donna e Bambino.

Alberto Stefani, presidente Regione Veneto: “Con questo importante programma di potenziamento, l’Ospedale della Donna e del Bambino di Verona si candida a divenire un punto di riferimento nazionale. Le 32 azioni innovative che oggi ne delineano il rilancio porteranno questa struttura a fare scuola, non solo nel Veneto. Questo Piano punta su una serie di fattori e innovazioni che si correlano perfettamente a quanto indicato per il futuro della sanità in generale nel mio discorso di insediamento come Presidente della Regione. Telemedicina, robotica, utilizzo virtuoso dell’intelligenza artificiale, tecnologie al massimo della modernità, ma in un quadro di forte attenzione all’umanizzazione delle cure. Donne e bambini lo meritano, perché sono il nostro presente e il nostro futuro”. 

Gino Gerosa, assessore regionale Sanità: “Mi complimento con il dott Petralia per l’eccellente lavoro di analisi messo in campo per definire i bisogni, le opportunità e le strategie da utilizzare nell’area donna e bambino dell’AOUI di Verona. Come sempre porre al centro dei percorsi di cura il paziente permette di disegnare traiet-torie terapeutiche efficienti e sostenibili in un’ottica di salute basata sul valore”. 

Giancarlo Ruscitti, direttore generale area Sanità e Sociale Regione: “La Regione sta supportando con interesse quello che sta facendo il direttore Petralia. È arrivato qui su richiesta del presidente Stefani per rilanciare l'ospedale e mantenersi a livello che è sopra a quello nazionale. È uno tra i primi 10 ospedali in Italia, quindi fortificarlo per essere al pari con le modernità. L’Ospedale Donna e Bambino di Verona è già uno degli ospedali più efficienti in Italia, ma deve essere ancora più competitivo, anche in vista delle nuove sfide demografiche. Penso, ad esempio, al calo delle nascite e all’aumento delle cosiddette primipare attempate, donne con il primo figlio in età non più giovane. Serviranno dunque sempre più centri come questo di alta specializzazione per gestire eventuali complicanze sia della mamma che del neonato, e nella gestione delle cronicità, a fronte di una minore necessità di punti nascita. La Regione crede molto in questi aspetti e sarà al fianco di Aoui anche sul fronte degli investimenti”. 

Paolo Petralia, direttore generale AOUI Verona: “E’ un onore condividere oggi con la città e i professionisti questo Piano perché, come avevo annunciato, l’Ospedale Donna e Bambino è uno dei primi obiettivi strategici. Rispetto ad un passato che non nascondiamo ma che riteniamo appunto passato, ho chiesto a tutti di giocare una nuova partita. Noi dobbiamo far vedere ancora di più l'eccellenza che qui si sviluppa tutti i giorni. fatta di competenze, esperienze, macchinari e tecnologia. Basti pensare che abbiamo una macchina, Linac RM, per la radioterapia ai bambini che è unica in Italia. Abbiamo attività per il 15% rivolte a bambini che vengono da fuori regione e con punte di attività in alcuni settori davvero molto significative: il peso medio e l'indice di complessità dei ricoveri è molto alto. Facciamo tutti i tipi di trapianto, compreso quello di cuore e abbiamo installato un cuore artificiale. È un Ospedale davvero all'avanguardia che merita di essere potenziato e rilanciato: se qui ogni giorno nascano 7 bambini vuol dire che questo è un ambiente sicuro, e per la parte pediatrica è posizionato tra i primi 10 in Italia per complessità di casisti-ca e volumi di attività. D’altro canto non è un caso che questo ospedale fa una ricerca di altissimo livello, questo indica un Ospedale di 2 e 3 livello in ambito nazionale.
Le 32 azioni che verranno realizzate entro dicembre riguardano 4 aree: lavori, tecnologia, organizzazione e relazioni umane. All'interno delle relazioni umane significa garantire alle donne e ai bambini percorsi semplificati, capacità di dare risposte sociali, cure palliative, supporto psicologico. Per quanto riguarda l'organizzazione significa fare rete tra la pediatria del territorio e quella ospedaliera, telemedicina, costruire nuovi percorsi all'interno del trasporto pediatrico neonatale, cambiare percorsi all'interno del pronto soccorso ostetrico ginecologico. Vogliamo anche inten-sificare l'attività robotica chirurgica pediatrica e ancora riportare l'oculista pediatrica da Borgo Roma a Borgo Trento. Sono tutte allocazioni, sistemazioni e percorsi che renderanno più efficiente e più sicuro il lavoro dell'Odb. Per quanto riguarda le cure sono eccellenti ricordo la diagnostica e la medicina fetale, quando ancora in utero il bambino può essere curato o addirittura operato. Nel concreto significa che in un unico centro del nord Italia vengono partorienti che hanno bisogno di cure che non possono aspettare il momento dalla nascita ma che, con il laser o con trasfusioni particolari, si interviene già sul feto durante la gravidanza. Tutto questo noi lo stiamo già facendo partendo dai professionisti, valorizzando il loro lavoro”.

Chiara Leardini, Magnifica Rettrice Università di Verona: “Grazie a questo Piano di potenziamento, l'Ospedale Donna e Bambino diventa un hub di riferimento nazio-nale in cui l’integrazione tra assistenza, ricerca e formazione, in rete con il sistema sanitario territoriale e regionale, si traducono in maggior qualità e umanizzazione delle cure. Una presa in carico più efficace, più personalizzata e più umana dei pazienti dove la cura riguarda l'intero nucleo familiare. In un ospedale universitario, ricerca e assistenza non sono due attività separate: la qualità della ricerca si traduce direttamente in qualità delle cure e il piano valorizza pienamente, infatti, il modello dell'integrazione tra ospedale e università. A questa sinergia si affianca il rafforzamento della collaborazione con l'ULSS 9 Scaligera e con la rete dei professionisti del territorio per costruire un sistema che accompagna il paziente lungo tutto il percorso assistenziale”.

Pietro Girardi, direttore generale ULSS 9 Scaligera: "La collaborazione tra l'ULSS 9 Scaligera e l'Azienda Ospedaliera Universitaria Integrata di Verona rappresenta un pilastro fondamentale per garantire una presa in carico globale del cittadino. Il 'Piano operativo di potenziamento e rilancio' dell’Ospedale della Donna e del Bambino non è solo un progetto interno a quella struttura, ma il cuore pulsante di un ecosistema sanitario provinciale integrato. Attraverso gli accordi strutturati che stiamo avviando, ci impegniamo a rafforzare il legame tra le eccellenze specialistiche dell’ODB e la rete territoriale, in particolare attraverso la gestione coordinata dei pazienti e il supporto ai medici di Medicina generale e ai Pediatri di Libera Scelta. L’obiettivo è superare il concetto di 'presidio isolato' per costruire un modello in cui il paziente, dalla fase acuta alla gestione cronica sul territorio, sia sempre accompagnato da percorsi clinici certi e condivisi. Ringrazio il direttore generale Dott. Petralia per l’opportunità e la visione lungimirante che sta contraddistinguendo questi primi mesi del suo mandato a Verona”.

Il video è scaricabile al link  https://we.tl/t-vMCk1y5NyweQ5LuN

Documenti collegatiAzioni
il direttore generale Paolo Petralia con autorità ed equipe odb.jpgScarica
da sx Ruscitti, Petralia.jpgScarica
da sx Leardini, Petralia.jpgScarica
Petralia presentazione Piano ODB.docxScarica
Ultimo aggiornamento: 15/06/2026 17:31

Quanto sono chiare le informazioni su questa pagina?

In elaborazione...

Grazie, il tuo parere ci aiuterà a migliorare il servizio!

Si è verificato un problema nella votazione, vi preghiamo di riprovare più tardi

Quali sono stati gli aspetti che hai preferito?1/2

Dove hai incontrato le maggiori difficoltà?1/2

Vuoi aggiungere altri dettagli? 2/2

Inserire massimo 200 caratteri