Donation Day Veneto. I dati di Verona di trapianti e donazioni d'organo
Veneto primo in Italia per donatori. In Aoui aumentati i trapianti
Verona, 16 aprile 2026
Il numero di donatori in Veneto è superiore alla media nazionale e si avvicina a quello dell’intera Spagna, che è la prima nazione in Europa per donatori. In Veneto ci sono 49,5 donatori ogni milione di abitanti, sono 30.2 in Italia e 51,9 in Spagna.
Nel 2025, il Veneto ha segnalato 405 potenziali donatori, di questi 101 erano a Verona, di cui 25 potenziali donatori da cuore fermo. Nel 2026, fino ad ora, Verona ha già 27 segnalazioni e 11 donazioni a cuore fermo già effettuate. L’ultima procedura a cuore fermo è avvenuta martedì 14 aprile.
Opposizione in aumento. La Regione Veneto celebra oggi il D-Day, donation day, per per promuovere la donazione di organi e tessuti, Infatti, anche se il Veneto è la regione più generosa d’Italia, c’è in generale un trend negativo nelle dichiarazioni di volontà con un aumento delle opposizioni. In sede di rinnovo della carta identità il 59,2% ha registrato la propria volontà. Di questi il 60% ha acconsentito alla donazione e il 40% resta in opposizione, concentrato in due fasce di età: over 70 e 18-35 anni. Verona ha un tasso di opposizione del 31,9%, leggermente inferiore quello registrato nelle Rianimazioni Aoui con il 28,8%. In caso di decesso di un paziente che non ha registrato la propria volontà all’Anagrafe, il Coordinamento locale donazioni e trapianti, diretto dalla dottoressa Camilla Allegri, avvia i colloqui con i familiari per l’eventuale autorizzazione al prelievo degli organi.
Trapianti in Italia. L’atto di generosità della donazione genera la fase salvavita del trapianto. Rispetto all’anno precedente, nel 2025 in Italia sono aumentate del 3.2% le donazioni di organo e dell’1,2% i trapianti. Un aumento più significativo è quello dei donatori di tessuti + 5,6% e delle cellule staminali emopoietiche +19,5%. I trapianti di cornee e tessuto scheletrico registrano + 2,6 %.
Trapianti in Aoui. Grazie alla decennale esperienza del Coordinamento locale donazione e trapianti, anche l’attività trapiantologica in Azienda ospedaliera universitaria integrata di Verona è in continuo aumento in tutte le tre specialità: cuore, rene e fegato.
Uoc Cardiochirugia, direttore prof Giovanni Battista Luciani. Nel 2025 c’è stato il record con 35 trapianti di cuore, il Centro di Verona è stato il più attivo dell’area NIT (Nord italian transplant program, Lombardia, Veneto, Friuli, Liguria, Marche e Provincia Autonoma di Trento). Sono aumentati i trapianti da cuore fermo con 7 interventi (anche 3 trapianti in una settimana con ottimi risultati). Verona è l’unico centro in Italia ad avere il 100% di sopravvivenza sui trapianti da cuore fermo. Inoltre è stato eseguito il primo trapianto di cuore a Trento e a Mestre, e utilizzati 3 volte i sistemi di trasporto a cuore battente dell’organo donato con prelievi anche ad Atene.
Usd Trapianti rene, direttore prof Alessandro Antonelli. Nel 2025 sono stati 113 gli interventi (91 nel 2024), di cui: 97 da donatore deceduto, 16 da donatore vivente, 6 trapianti di entrambi i reni, 1 trapianto combinato rene-fegato e 1 trapianto combinato cuore-rene. L’Unità di Verona è tra i primi 5 Centri in Italia per longevità e per numero di interventi. Dall’anno scorso è operativa la tecnica mini-invasiva robot assistita, sia per il prelievo che per il trapianto da donatore vivente, a tutt’oggi sono stati effettuati rispettivamente19 prelievi e 17 trapianti con tecnica robotica. I pazienti attualmente in lista di attesa per trapianto presso il Centro trapianti Aoui sono oltre 400, provenienti da 45 strutture nefrologiche-dialitiche nazionali, dalla Provincia di Bolzano alla Sicilia.
Usd Trapianti epatici, direttore Amedeo Carraro. Nel 2025 sono stati eseguiti 67 trapianti di fegato (65 nel 2024), l’ultimo è stato effettuato nella notte di Capodanno. Aumentati gli interventi con organo da donatore a cuore fermo: 30, 45% del totale nel 2025, 18, 28% nel 2024. Ci sono state importanti innovazioni tecnologiche e di specializzazione dei chirurghi con le macchine di perfusione utilizzate per preservare l'organo al di fuori del corpo. Due di queste macchine utilizzate nel 2025 sono normotermiche (mantengono il fegato in condizioni fisiologiche e quindi possono essere utilizzate per durate più prolungate), che hanno permesso di conservare l'organo per 16 ore in un caso e oltre 24 ore nel secondo caso.
Allo stand informativo in Aoui erano presenti: dott.ssa Camilla Allegri responsabile del Coordinamento locale Donazioni d'organo e trapianti; per i trapianti di cuore prof. Gian Battista Luciani; per i trapianti di rene dott. Francesco Nacchia e dott. Rostand Momo; per i trapianti di fegato dott Alex Borin e dott. Claudio Bosio; il direttore delle Professioni sanitarie dott.ssa Cristina Ferrari con il personale infermieristico Stefania Leoni, Roberta Testi, Agnese Riggio, Viviana Rodini; i direttori della Terapia intensiva Neurochirurgica dott. Paolo Persona e Cardio-toraco-vascolare prof. Leonardo Gottin.
Hanno partecipato inoltre i rappresentanti delle associazioni di pazienti trapiantati e di donazione: AIDO, ADOCES e Associazione Trapiantati di Fegato.
Dott.ssa Allegri: “Questa giornata, promossa dalla Regione Veneto, serve a sensibilizzare e promuovere la cultura della donazione. È anche un'occasione per ringraziare coloro che hanno registrato la propria volontà donativa e tutte le famiglie che, in un momento di profondo dolore, hanno scelto il gesto generoso della donazione. Lo sottolineiamo con orgoglio perché la nostra comunità regionale rappresenta un esempio a livello nazionale: è infatti la prima regione in Italia per donatori per milione di abitanti. Questo primato si riflette concretamente nei numeri anche a livello locale. In Aoui si è registrato un costante aumento dei potenziali donatori e il 2025 ha segnato i valori più alti mai raggiunti, con una conseguente crescita del numero dei trapianti. Un ringraziamento va infine alla Direzione ospedaliera, che nel corso degli anni ha saputo promuovere e sostenere i Centri trapianti, garantendo le risorse necessarie per stare al passo con l'evoluzione delle tecniche e con le innovazioni tecnologiche che il settore ha richiesto”.
Prof Luciani: “Nel 2025 abbiamo effettuato 35 trapianti cardiaci, di cui 2 pediatrici, raggiungendo un record assoluto per il nostro Centro, attivo dal 1994. Non era mai stato raggiunto un numero simile di trapianti cardiaci. Siamo stati inoltre il centro più attivo nell'area NIT. Si aggiungono 10 impianti di cuori artificiali, dispositivi di assistenza ventricolare sinistra e un cuore artificiale totale. Quest'ultimo paziente è stato successivamente trapiantato con successo, diventando il sopravvissuto più longevo trapiantato con questo nuovo cuore artificiale totale. Queste giornate sono necessarie perché esistono aree con un'alta resistenza alla donazione, con una distribuzione a macchia di leopardo sul territorio. In un Paese sempre più multiculturale, tradizioni e religioni diverse influenzano il consenso, rendendo indispensabile un impegno continuo, anche a partire dalle scuole. Nonostante ciò, i segnali sono incoraggianti: abbiamo registrato un trend positivo già nel 2024 che si conferma anche quest'anno, con numeri molto consistenti”.
Dott Nacchia: “Sono aumentati anche i trapianti di rene, con organi provenienti sia dalla nostra Azienda che a livello nazionale. Tra i programmi attivi figura quello per i pazienti iperimmuni, sono casi di elevata complessità gestiti nell'ambito di un circuito nazionale. Nel 2025 si segnala inoltre l'introduzione della robotica per il trapianto da donatore vivente, sia nella fase di prelievo che in quella di trapianto: un'innovazione che ha riguardato il 20% dei 113 trapianti renali eseguiti nell'anno”.
Dott Bosio: “Per quanto riguarda il fegato, l'anno si è chiuso con 67 trapianti, 2 in più rispetto all'anno precedente. L'attività donativa è in crescita e, grazie all'utilizzo di nuovi presidi come le macchine da riperfusione, siamo in grado di effettuare in alcuni casi trapianti combinati. Questo ci consente un miglior utilizzo degli organi marginali, che in precedenza non era possibile impiegare, con vantaggi anche dal punto di vista organizzativo”.
| Documento | Azioni |
|---|---|
| LOCANDINA D-DAY_16_04_2026 | Scarica |
| al centro da sx le equipe trapiantologiche Bosio, Borin, Nacchia, Allegri, Luciani, Momo | Scarica |
| Allegri dati donazioni e tessuti.docx | Scarica |

