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World cancer day, 4 febbraio, le nuove frontiere dell’Oncologia

Verona, 3 febbraio 2026

Di tutti è quello che ancora fa più paura. Il tumore al pancreas, per aggressività e per la difficoltà a diagnosticare vista la posizione anatomica dell’organo, rappresenta una neoplasia temuta e in aumento. Un ambito nel quale Aoui Verona ha un ruolo molto attivo e di eccellenza nazionale, sia di cura che di ricerca, come dimostrano gli ultimi dati. I risultati Agenas del Programma nazionale esiti danno all’Uoc Chirurgia del pancreas di Borgo Roma, diretta dal prof Roberto Salvia, il primo posto in Italia per numero di interventi (457), seguita al secondo posto dal San Raffale di Milano con 243. Analoga prima posizione anche per la sopravvivenza a 90 giorni, davanti a Azienda ospedaliera universitaria pisana e al San Raffaele.

La Giornata mondiale contro il cancro, sostenuta da OMS il 4 febbraio di ogni anno, dà l’occasione per fare il punto sulle prospettive di questa malattia. Nella nostra Regione, il tumore del pancreas è il settimo più frequente, costituendo complessivamente il 4% di tutte le neoplasie. A livello globale è previsto un netto aumento nei prossimi 30 anni. Nonostante questa neoplasia rimanga tra quelle a maggior letalità, la sopravvivenza per tumore del pancreas in Veneto ha avuto negli anni un incremento statisticamente significativo. Nell’Uoc di Borgo Roma il 75% dei pazienti viene da fuori regione perché il “Modello Verona” di cura è altamente innovativo.

Prof Roberto Salvia, direttore Uoc Chirurgia del pancreas: “Di fronte alle notizie giornalistiche che danno come risolta la battaglia contro il tumore del pancreas, la nostra istituzione sente il dovere etico di chiarire come alcuni studi riportino risultati promettenti, ma ancora non applicabili all’uomo. La strada che la ricerca sta percorrendo è importante, ma dobbiamo evitare di creare false illusioni ai nostri malati che quotidianamente affrontano questa malattia. Nel contempo l’invito è a credere nella ricerca, sostenerla economicamente e accettare di essere arruolati negli studi clinici in corso presso i centri di riferimento, come spesso fanno coraggiosamente i nostri pazienti. L’arruolamento negli studi clinici è garanzia di ricevere la miglior assistenza oggi possibile e, allo stesso tempo, è una grande opportunità per ricevere già oggi le terapie che tra qualche anno saranno uno standard per tutti. Rimane fondamentale il rapporto con il proprio specialista di riferimento, con il team della sperimentazione qualora avvenga presso una struttura diversa da quella in cui si è seguiti. e il costante dialogo tra i centri più piccoli e i grandi centri di riferimento che conducono queste sperimentazioni”.

Oncologia di precisione. La nuova frontiera dell’oncologia, da sottolineare nel World cancer day, è la profilazione molecolare, e cioè l’attività clinica per l’individuazione delle alterazioni genetiche del singolo paziente e della singola malattia. Da ottobre 2024, il percorso per la medina di precisione in Aoui ha uno strumento in più: l’Uoc Oncologia diretta dal prof Michele Milella ha costituito il GIOP Gruppo interdisciplinare oncologia di precisione per individuare immunoterapie specifiche o terapie a bersaglio molecolare e colpire specifici geni o proteine delle cellule tumorali. Il Gruppo affronta vari casi clinici e, nel 2025, ha trattato 238 pazienti: per un paziente su 5 è stata individuata la strategia terapeutica mirata oltre ai trattamenti standard, nella metà dei casi sono stati raggiunti benefici per il paziente in termine di controllo della malattia a lungo termine. Questi malati hanno l’opportunità di accedere a cure innovative aderendo agli studi clinici avviati in Aoui oppure a farmaci di ultima generazione attraverso il Molecular tumor board della Regione Veneto (di cui fa parte il prof Milella). In Aoui sono oltre 50 gli studi in corso che riguardano diversi tipi di neoplasie, fra cui i tumori rari e quelli al pancreas per i quali non ci sono ancora percorsi di precisione codificati. La ricerca di nuove molecole di cura in fase 1 avviene anche al CRC/Centro ricerche cliniche di Borgo Roma.

Prof Michele Milella, direttore Uoc Oncologia: “La medicina di precisione rappresenta il trattamento sartoriale sulla singola persona e la singola malattia ed è la nuova frontiera dell’oncologia. La discussione sui casi è multidisciplinare e si avvale dell’esperienza di molti specialisti Aoui. Inoltre, abbiamo in corso oltre 50 studi clinici che coprono quasi tutte le patologie oncologiche, questo ci permette di offrire la possibilità di cure avanzate con nuovi farmaci ai nostri pazienti, buona parte dei quali viene da fuori regione. Molto stiamo lavorando anche sul pancreas, che rappresenta una eccellenza riconosciuta della nostra Azienda, un tumore per il quale ancora non esistono percorsi di precisione codificati”.

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Ultimo aggiornamento: 23/02/2026 12:47

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