Pediatria C, premiazione concorso “Con Ali di Carta” terza edizione
Il concorso “Con Ali di Carta”, ideato e realizzato dalla dottoressa Milena Brugnara di Pediatria C, conclude oggi la sua terza edizione con la cerimonia di premiazione, avvenuta al Teatro Ristori davanti ad una platea gremita di studenti e insegnanti. Con il titolo “Oltre il buio della notte: pescatori di sogni sotto un cielo di stelle”, l’edizione 2025 ha premiato 55 opere, selezionate fra i 500 elaborati pervenuti. Come è noto, l’iniziativa è nata dalla convinzione che anche la narrazione sia uno strumento di cura offrendo ai pazienti pediatrici, ai loro amici e in generale agli studenti uno spazio in cui potersi esprimere in diverse forme creative.
La terza edizione. Dal suo esordio, il concorso sta registrando un crescendo progressivo di partecipazione di racconti, poesie e disegni, inviati da bambini e ragazzi che si sono messi in gioco individualmente o come classe. La novità della terza edizione riguarda l’importante adesione della rete Scuole in ospedale del Veneto (Verona, Padova, Bassano, Venezia), ma anche di quelle fuori regione come dell'ospedale Santobono di Napoli e del Bambino Gesù di Roma. A queste si aggiungono diverse scuole di Verona e provincia, della Lombardia e della Toscana. Oltre al materiale in concorso molte classi hanno scelto di inviare anche quest’anno segnalibri da donare ai vari bambini ricoverati.
Il concorso. La partecipazione era ammessa con elaborati scritti o artistici che si suddividono in varie sezioni. Gli scritti sono racconti o poesie, gli elaborati artistici possono essere disegni, fumetti o graphic novel. Il concorso è suddiviso in tre categorie in base alle fasce d'età: “Colibrì” per bambini dai 3 ai 6 anni (con lavori artistici), “Pettirossi” dai 7 ai 12 anni e “Gabbiani” per ragazzi dai 13 ai 18 anni.
La giuria. È organizzata in base alla tipologia di elaborato. La sezione artistica era composta da Chiara Raineri illustratrice e autrice, Caterina Compri illustratrice e Graphic designer, Elisabetta Damini infermiera e illustratrice e Francesca Corso illustratrice; mentre la sezione scrittura era composta da Valentina Burati giornalista di Telearena, Virginia Vinco giornalista di Telenuovo, Francesca Mazzola giornalista de “L’Arena”, Sabrina Ginocchio autrice, Claudia Spetta insegnante di lettere della Scuola in Ospedale di Verona, Carlotta Poli insegnante di lettere e latino della Scuola in Ospedale di Verona, Gianpaolo Trevisi, poliziotto e autore e Daniela Fornaro, poetessa.
È stata prevista inoltre una sezione della giuria a parte per le menzioni speciali con i giudici Luisa Nadalini psicologa e psicoterapeuta, Marta Merzari musicista e musicoterapista, e Carlo Alfaro rappresentante della Società Italiana di Medicina dell’Adolescenza. Ci sono inoltre altre menzioni speciali offerte da ITAS, agenzia mutualistica di San Giovanni Lupatoto e dal Rotary Club VR est.
Altri collaboratori fondamentali per la buona riuscita del progetto sono stati la Dott.ssa Annapaola Raccosta, consulente organizzativo e la Dott.ssa Irene Monge, filosofa della narrazione e co-ideatrice dell’iniziativa.
Vincitori terza edizione
Grafico Colibrì
- Ginevra Grimaldi (Napoli) Principi e Principesse
- Chiara Cascone (Ospedale Santobono Napoli) Voglio andare sulla luna
Leonardo Fiocco (Verona) Sogni e speranze - Scuola Infanzia Garbini (Verona) Un barattolo di carta
Leonardo Bonuzzi (Colognola ai Colli) Un cielo di sogni
Racconti Pettirossi
- Aurora Castagna Il mio sogno (Primaria S. Rocco Bosco Chiesanuova)
- Alessandro Caroni La leggenda del ghiacciaio Adamello (Zevio)
- Flavia Mattia Dai desideri alle stelle (ospedale Roma)
Poesie Pettirossi
- Caterina Colleoni Cielo di Sogni (IC9 Verona)
- Raffaele De Napoli (Cosenza) 'Oltre il buio della notte: pescatori di sogni sotto un cielo di stelle'
- Sebastiano Fila (IC9 Verona) I pescatori sognatori
Greta Salgari (Primaria S. Rocco Bosco Chiesanuova) Il pescatore dei sogni
Disegni Pettirossi
- Giovanni Pepe (Napoli) Un sogno diventa realtà
- Nikol Sina (Verona) Il custode della notte
Francesca Melotti Prado (Verona) Alla ricerca dei sogni
Teresa Rigoni (Scuola Edres Verona) Luci di speranza - Cloe Lombardi (Scuola Villafranca -VR) Un sogno stellato
Fumetti Pettirossi
- Ginevra Nardiello (Napoli) Vincere la gara con il mio cavallo
- parimerito 48 lavoro di classe III (Cascina, Pisa) Nel buio Orione, il grande cacciatore, custodisce i nostri sogni.
Alessandro Fiocco (Verona) Nella notte si sogna, di giorno si pescano i sogni - Pietro Caffarelli (Verona) Pescatore di sogni in macchina
Racconti Gabbiani
- Giulia Albertini Lacrime di stelle (Castel D’Azzano VR)
Loreley Sposato La speranza di un bambino (Scuola Sacrafamiglia Castelletto) - Andra Cornea Gli anni luce tra me e la stella (Vigasio)
- Anita Pietropoli Oltre il silenzio, oltre il buio (IC Barbarani San Martino Buonalbergo)
Poesie Gabbiani
- Asia Verze Le nebbie di Venezia (Scuola in ospedale Aoui)
- Michela Bonizzato Sogni oltre la paura (Povegliano)
- Ana Sofia Petuco E forse (Ospedale Bassano)
Disegni Gabbiani
- Zoe Ceschi Be the light in the darkness (Scuola in ospedale Aoui)
- Ginevra Merlugo Le ali del sapere (Verona)
- Blessing Ephriam Konadou Sogni (Scuola in ospedale Aoui)
Fumetti Gabbiani
1° Lorenzo Peroni La luce dopo l’oscurità (Scuola Sacrafamiglia Castelletto)
2° Mariarca Ciciberti Verso la luce: un viaggio tra sogni e rinascita (Napoli)
3° Angelica Mario Vivo con i sogni appesi (Caprino)
Menzioni speciali
Gruppo ITAS
Colibrì menzione: Diffondere gioia e armonia prendendoci cura delle Persone e del Bene Comune Giulia Pavel Sogno un meraviglioso mondo (scuola ospedale Napoli).
Pettirossi menzione: Rinascere attraverso il potere della Condivisione e il valore della partecipazione Scuola Tregnago Pescatori di emozioni (scuola Tregnago)
Gabbiani menzione: La forza delle relazioni umane che donano vita e luce Chiara Cerrocchi I sogni ci riempiono (scuola polo regione Lazio)
Piero Bellante
Gradini verso le stelle
Pettirossi Giuseppe Gambino Sogni stellari (Cremona) e Viola Cuman Un’amicizia stellare (Ospedale Padova)
Gabbiani Jacopo Tubini Paul e il Pescatore di sogni (Liceo Montanari VR) e Sofia Scarmagnani (Legnago) Il Pescatore di sogni
Luisa Nadalini
“Abilità espressiva nel sapere andare oltre gli ostacoli”: Jonathan Jesus R. Marquez– tu sei infinite stelle in una (Ospedale VR)
“Abilità espressiva nel parlare del coraggio”: Mattia Buonfigli, Maddox Stefano Leheman, Alessandro Zancanaro Sulle ali della neve (Liceo Copernico VR)
“Abilità espressiva nell’esprimere contenuti di speranza”: Allegra Spanevello (Scuola Sacrafamiglia Castelletto -VR) Sospesi nel tempo e legati da un sogno
“Abilità espressiva nell’esprimere gioia di vivere”: Yasmina Id Azzi (Legnago) Cacciatori di stelle, tessitori di sogni
“Abilità espressiva mel condividere contenuti intensi”: Alice Lucrezia Segat (Venezia) Per ogni vita vissuta
“Abilità espressiva nel guardare buio e luce insieme”: Angelina Zgavarogea, Fraccaroli Anna, Noemi Rambaldi e Angela Rozza (liceo Montanari) Luce abbagliante nel buio della sofferenza
“Abilità espressiva nel sapere superare ciò che è buio”: Chiara Celato La stanza delle storie (IC Barbarani San Martino Buonalbergo)
“Abilità espressiva nel parlare di cura”: Marco Burato, Giacomo Creston e Francesco Girlanda C'è sempre un'altra scelta (Liceo Copernico VR)
Marta Merzari
Menzione non ti scordar di me DA QUANDO TE NE SEI ANDATA Elisa Sposato (IC Barbarani San Martino Buonalbergo)
SIMA
Il coraggio di sognare
Harnit Kaur La stella cadente e il sole (Ospedale Verona)
Ginevra Panassidi Mondo di stelle (Scuole medie Caliari, Verona)
Scuola in ospedale, menzione Dritto al cuore
Poesia, Gabbiani: Martina Castioni, Le cose che provo (Ospedale Verona)
Racconto, Gabbiani: Matilde Fusina, La mia sorellina speciale (IC Barbarani San Martino Buonalbergo)
Disegno, Pettirossi: Aya Abou-Ssadd, Sotto il tramonto (Ospedale Verona)
Progetto “Con Ali di Carta”, non solo concorso. Partito con il concorso letterario-artistico, il progetto ha sviluppato altre iniziative allargando la sua sfera anche al di fuori del perimetro ospedaliero come I due incontri aperti alla popolazione in Società letteraria (febbraio e marzo 2025). È stato realizzato anche un ciclo di laboratori narrativi con piccoli gruppi di adolescenti in ospedale, coordinati dalla dott.ssa Luisa Nadalini (novembre e dicembre 2024) e sono stati fatti 4 incontri nelle scuole per incontrare gli studenti e presentare il progetto. Inoltre, si è tenuto un evento formativo aziendale “Dal buio alla luce sulla Medicina Narrativa”.
Il progetto 2025 è stato realizzato in collaborazione con Aismme e il loro sostegno di: Gruppo ITAS (Agenzia Mutualistica di San Giovanni Lupatoto), Envicon Medical, Matilde Vicenzi, Lamacart, Rotary Club Verona Est, Libreria Jolly del Libro, Libreria Valmirtilla, Società Editoriale Grafiche AZ, Lo Scrittoio, Verona Report, ABIO, Associazione Il Sogno di Stefano, ABEO, A.NA.VI., Lega Italiana Fibrosi Cistica. Numerosi anche i patrocini istituzionali: Regione Veneto, Provincia di Verona, Comune di Verona, Università di Verona, Scuola in Ospedale Aoui, Società Letteraria di Verona, Società Italiana di Pediatria, Società Italiana di Medicina Narrativa e Società Italiana di Medicina dell’Adolescenza.
Erano presenti alla premiazione: Matilde Carlucci direttore sanitario Aoui, prof. Giorgio Piacentini direttore Uoc Pediatria C, dott.ssa Milena Brugnara pediatra, Elisa La Paglia assessora alle Politiche educative e scolastiche del Comune di Verona, in rappresentanza della Scuola in Ospedale Aoui, prof.ssa Sara Agostini dirigente scolastico Istituto Copernico-Pasoli e prof.ssa Monica Ambrosi dirigente scolastico IC9 Valdonega oltre ai membri della giuria.
Dott.ssa Carlucci: “Per la nostra Azienda l’umanizzazione delle cure, che significa mettere il paziente al centro del nostro agire, non è solo un enunciato teorico. Nei reparti Aoui corrisponde all’impegno quotidiano di medici e infermieri. La permanenza in ospedale non deve sospendere la vita delle persone, a maggior ragione se si tratta di piccoli pazienti. Per questo motivo, aver realizzato un’occasione di espressione artistica è per la Pediatria C una concretizzazione di qualità. Ringrazio la dottoressa Brugnara che ne è l’ideatrice e anche tutta la giuria che ha lavorato su 500 elaborati, tutti molto belli e anche commoventi. La medicina narrativa rende prezioso e speciale il rapporto fra piccoli pazienti e il medico, che oltre alle evidenze cliniche perfeziona il percorso di cura personalizzandolo attraverso il sentire del bambino”.
Prof Piacentini: “Oggi è la soddisfazione di vedere quanto questa iniziativa sia cresciuta in così poco tempo. In sole tre edizioni, il nostro concorso ha riempito il Teatro Ristori e visto la partecipazione di opere anche da fuori regione. Inoltre, gode del patrocinio della Società italiana di pediatria. Per l’Unità operativa che dirigo sono traguardi importanti perché il nostro ruolo di medici riguarda principalmente l’aspetto clinico, ma non ci dimentichiamo nemmeno del benessere dei piccoli pazienti. Far esprimere le loro emozioni attraverso l’arte significa accompagnarli in un momento particolare della loro vita. Lo stesso avviene con l’altro progetto che è partito da poco, “La carta non si s-carta”. Facendo educazione ambientale utilizziamo la carta, un elemento costante nella vita dei bambini che attraverso il disegno raccontano le loro esperienze”.
Dott.ssa Brugnara: “E’ un progetto nato per dare uno spazio narrativo ai bambini, partito dentro l'ospedale ma poi esteso anche fuori coinvolgendo le scuole. Si è creato un circolo virtuoso bellissimo, che si è manifestato quest'anno con la enorme partecipazione anche di altre città italiane, oltre al pieno coinvolgimento della Scuola in ospedale Aoui. Il tema di questa terza edizione è stato particolarmente suggestivo, ne è prova la bellezza davvero incantevole degli elaborati. Nel scegliere il tema cerchiamo sempre un connubio fra stimoli che innescano pensieri di cupezza, legati alle situazioni di difficoltà vissuti da bambini e ragazzi, dando però contemporaneamente gli spunti verso la positività. Se ci abituiamo ad osservare la bellezza che abbiamo intorno, riusciamo a portarla dentro di noi e a trasmetterla nelle cose che facciamo, per questo abbiamo scelto per la premiazione un luogo bello come il Teatro Ristori. Mi considero privilegiata perché il mio lavoro con i bambini e i ragazzi mi mette in contatto con persone che hanno pochi filtri. È molto importante l’ascolto dei nostri pazienti perché può svelare situazioni sorprendenti e creare un canale comunicativo profondo. Tutto questo è importante per la cura e nel nostro reparto di Pediatria C abbiamo inserito un corso formativo sulla medicina narrativa”.
| Documento | Azioni |
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