Nota aziendale a chiarimento delle posizioni Uil e Cgil
“A tutt’oggi, sono 747 gli Oss in servizio nell’Azienda ospedaliera universitaria integrata Verona, con tre unità in più rispetto a fine 2024. Non c’è quindi nessuna grave carenza di centinaia di Oss, visto che il turn over 2025 è stato interamente ripristinato con 63 cessazioni e 67 assunzioni. Questi sono i numeri ufficiali a disposizione dei rappresentanti sindacali, che corrispondono alla programmazione aziendale nel rispetto dei vincoli regionali di spesa e dei reali servizi attivi negli ospedali. I numeri riportati dal questionario Uil stimano una carenza totale sulla base di una settimana con7768 turni in cui eventualmente solo il 2% dei turni avrebbe avuto infermieri intervenuti al posto dell’operatore. Mentre in Geriatria A, negli ultimi tre mesi, sono stati solo 4 i turni con prolungamento di orario. Infine, non risulta nemmeno che gli infermieri siano normalmente distratti da altre mansioni mettendo a repentaglio la sicurezza dei pazienti.
Per quanto riguarda, invece, il pagamento delle progressioni economiche merita ricordare che, come sanno i rappresentanti sindacali, la distribuzione dei fondi aziendali è l’esito della gestione condivisa con gli stessi sindacati negli anni passati”.
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