Nota aziendale. Bollettino clinico della sera
Le condizioni dei tre pazienti feriti nello scoppio di Castel d’Azzano sono stazionarie. Proseguono i trattamenti e nel pomeriggio è stata sciolta la prognosi per il militare ricoverato al Centro grandi ustionati. Restano invece riservate le prognosi per le due persone nelle Terapie intensive.
Nei reparti dell’Azienda Ospedaliera Universitaria Integrata di Verona all’ospedale di Borgo Trento sono ricoverati due militari dell’Arma dei Carabinieri e una signora. Per tutti e tre, i problemi maggiori derivano dagli esiti dello scoppio, con ustioni profonde ma non così estese da generare un pericolo per la vita.
La signora ricoverata in Terapia intensiva generale, diretta dal prof. Enrico Polati, resta la più grave dei tre. E’ intubata e si prosegue nel supporto farmacologico e respiratorio.
Per quanto riguarda i Carabinieri, uno è ricoverato in Terapia intensiva Cardio toraco vascolare, diretta dal prof. Leonardo Gottin in situazione stazionaria; per l’altro, curato al Centro grandi ustionati dal chirurgo plastico dott. Enrico Vigato, è stata sciolta la prognosi e continuano i trattamenti.
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