Seguici su
Cerca

Borsa Michele Pighi, è già ad Harvard il vincitore della II edizione

È Stefano Andreaggi, neo-specialista in Cardiologia all’università di Verona il vincitore della borsa di ricerca in area cardiovascolare intitolata alla memoria di Michele Pighi, cardiologo dell’AOUI di Verona prematuramente scomparso nel settembre 2022. Andreaggi è già partito per Harvard dove svolgerà un anno di studio e ricerca sull’erosione della placca aterosclerotica alla base dell’infarto. L’obiettivo dello studio, che lo vedrà confrontarsi con un gruppo internazionale di medici e ricercatori, è valutare la prevalenza di questo fenomeno integrando l’analisi fatta dall’operatore con le metodiche dell’intelligenza artificiale che assistono l’operatore nell’analisi e diagnosi di questo evento.
Il nome del vincitore è stato ufficializzato ieri durante un seminario della Scuola di specializzazione in Malattie dell’apparato cardiovascolare, nella sala Marani dell’ospedale di Borgo Trento. Presenti con il professor Flavio Luciano Ribichini, direttore dell’Uoc Cardiologia, anche Daniele Pighi, padre del cardiologo prematuramente scomparso e Paolo Springhetti, vincitore della prima edizione della borsa di studio nel 2024, da poco rientrato dal Canada.
La borsa messa a disposizione dalla Scuola è sostenuta grazie alle donazioni arrivate attraverso la onlus “Cuore di Moreno” e alle attività didattiche svolte per conto terzi dell’Uoc di Cardiologia.

Prof Ribichini: “Il miglior modo che abbiamo pensato per poter ricordare Michele era quello di dare ai giovani l'opportunità di studiare e di andare all’estero, in dei centri di eccellenza, come aveva fatto lui. Questo fu il motivo per il quale abbiamo organizzato una raccolta di fondi di donazione che avviene attraverso una onlus, “Il grande cuore di Moreno”, che nacque per aiutare bambini con cardiopatie e congenite. La borsa di Michele offre a uno dei nostri specializzandi di trascorrere un anno in un posto che un po' scelgono loro, un po' aiutiamo noi in base a quelli che sono i loro interessi di ricerca. I futuri cardiologi proseguono quello che hanno incominciato già come una scelta. La Cardiologia dà molte possibilità: dall'elettrofisiologia, all'ecografia, alla clinica, alla genetica. Paolo l'anno scorso scelto la sua strada come ecocardiografista, quest'anno Stefano percorre la strada come cardiologo interventista dedicato alla ricerca in intelligenza artificiale. Il fatto di andare in strutture di eccellenza come l'università di Laval in Québec o al Massachusetts general ad Harvard, dà sicuramente al giovane una visione completamente diversa del mondo della ricerca. Si impara a lavorare in equipe con gente di altri paesi che parlano altre lingue, in altri sistemi organizzativi, con una visione molto ampia di quello che è un futuro globale. Questo sicuramente aiuta a crescere e che noi vogliamo che questi giovani partano e poi tornino da noi, perché anche noi abbiamo bisogno di un cambiamento”.

Daniele Pighi: “Due anni fa insieme agli amici e colleghi di Michele abbiamo cercato di capire come e cosa fare per dare continuità a quello che era la sua visione, della ricerca, del lavoro e della sua grande passione, la Cariologia. Abbiamo pensato alla sua vita, alle sue fatiche, ai suoi ideali e ci piace che questa borsa che ci sarà ogni anno permetta a giovani di prende il volo, di uscire, di farsi nuove esperienze e di arricchire il proprio bagaglio e magari, se possibile, anche portarlo a casa qui a Verona”.

Paolo Springhetti: “Concludere la specializzazione in Cardiologia e poi partire per un anno concentrandosi solo nella ricerca per una fellowship permette di approfondire delle aree di interesse sia personali che professionali. A me ha permesso di avvicinarmi all'analisi dei dati dei cosiddetti big data, quindi all’utilizzo di analisi statistiche avanzate che non si imparano durante un corso clinico di specializzazione, ma che possono essere approfondite dopo. Soprattutto mi ha permesso di creare una serie di legami personali e professionali con molte persone che vengono un po' da tutto il mondo. Ho avuto modo di confrontarmi con differenti realtà sia lavorative che organizzative e questo, secondo me, è un valore molto importante per un giovane specialista che si avvicina alla carriera professionale”.

DocumentoAzioni
Borsa_Michele_Pighi-pdf-18/03/25Scarica
Borsa_Michele_Pighi-img-18/03/25Scarica
Ultimo aggiornamento: 12/02/2026 15:58

Quanto sono chiare le informazioni su questa pagina?

In elaborazione...

Grazie, il tuo parere ci aiuterà a migliorare il servizio!

Si è verificato un problema nella votazione, vi preghiamo di riprovare più tardi

Quali sono stati gli aspetti che hai preferito?1/2

Dove hai incontrato le maggiori difficoltà?1/2

Vuoi aggiungere altri dettagli? 2/2

Inserire massimo 200 caratteri