AOUI Verona ottiene 450 mila euro per la ricerca su MOGAD
Ad oggi non esistono elementi certi per prevedere il decorso o la disabilità residua nei pazienti affetti da MOGAD, malattia infiammatoria del sistema nervoso centrale. Si tratta di una patologia rara, causata da anticorpi anti-proteina oligodendrocitaria della mielina, che colpisce circa 3 persone su 100.000, caratterizzata da un'infiammazione con sintomi che possono coinvolgere il nervo ottico, il midollo spinale e, in alcuni casi, il cervello. Circa la metà dei pazienti presenta un andamento con ricadute che aggravano la disabilità. Comprendere meglio i meccanismi che regolano questa malattia è fondamentale per migliorare la qualità di vita dei pazienti e ottimizzare le strategie terapeutiche.
Bando FISM. Verona si conferma centro di eccellenza nella ricerca sulle malattie demielinizzanti. L’Azienda Ospedaliera Universitaria Integrata di Verona ha vinto il bando FISM-Fondazione italiana sclerosi multipla con un finanziamento di circa 450 mila euro per un innovativo studio triennale volto ad approfondire la conoscenza di MOGAD. Il progetto, coordinato dalla Neurologia B diretta dal prof. Michele Tinazzi, sarà guidato dalla dott.ssa Sara Mariotto, neurologa esperta in neuroimmunologia. Il gruppo coordinato dalla dott.ssa Mariotto è un punto di riferimento nazionale per la diagnosi e la presa in carico di pazienti con patologie neuroimmunologiche. Grazie a un ambulatorio settimanale dedicato, al supporto di tecnologie diagnostiche avanzate e alla collaborazione con centri di ricerca nazionali ed internazionali, l’AOUI continua a rafforzare il proprio ruolo nella ricerca e nell’assistenza sanitaria innovativa.
Lo studio. Coinvolgerà 13 centri di riferimento italiani e si baserà su un approccio multidisciplinare, combinando l’analisi di marcatori clinici, radiologici, immunologici e biologici per individuare possibili indicatori prognostici di disabilità e decorso della malattia. I centri arruoleranno consecutivamente per 12 mesi pazienti con sospetta MOGAD all’esordio o con diagnosi di MOGAD in ricaduta. Nella fase acuta, entro 7 giorni dall’esordio dei sintomi, si eseguiranno gli esami necessari; mentre nei 6,12 e 18 mesi successivi verranno seguiti longitudinalmente con una valutazione clinica e prelievi di sangue per vedere l’evoluzione nel tempo dei marcatori. Questo studio collaborativo, traslazionale ed innovativo permetterà di creare un modello predittivo sul decorso di malattia, oltre a fornire elementi utili per creare un metodo omogeno di diagnosi e supportare le scelte terapeutiche.
Prof. Tinazzi: “Sono molto orgoglioso che la Neurologia B abbia medici che fanno ricerca ad altissimo livello come dimostra l'attività scientifica svolta dalla dott.ssa Sara Mariotto, che ha vinto un bando prestigioso come quello FISM. Si tratta di un finanziamento importante per la ricerca nell’ambito delle malattie infiammatorie del sistema nervoso centrale. Questo finanziamento rappresenta un riconoscimento dell’elevata qualità scientifica e clinica della Neurologia B e dell’AOUI di Verona, confermandone il ruolo centrale nella ricerca sulle malattie demielinizzanti e nell’innovazione terapeutica per i pazienti affetti da MOGAD”.
Dott.ssa Mariotto: “Una delle problematiche principali nella gestione dei pazienti con MOGAD è prevedere la disabilità residua e il decorso di malattia. Sono stati analizzati diversi predittori di outcome, ma nessuno si è dimostrato utile. Scopo di questo studio multicentrico longitudinale prospettico è di analizzare una combinazione di marcatori clinici, radiologici, immunologici e biologici per predire la disabilità e il decorso di malattia. È un'opportunità straordinaria per approfondire la comprensione della malattia e migliorare la gestione clinica dei pazienti. Il nostro obiettivo è sviluppare strumenti in grado di predire l'andamento della malattia e ottimizzare le terapie per migliorare la qualità di vita dei nostri pazienti”.
| Documento | Azioni |
|---|---|
| AOUI_Mogad-04/03/25 | Scarica |

