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Centro cellule staminali, Adoces dona alta tecnologia

Il 25 % delle donazioni di cellule staminali in Italia viene da Verona

 

Verona, 22 aprile 2026

Contenitori refrigeranti di ultima generazione e strumentazioni all’avanguardia sono stati donati al Centro di Criopreservazione delle cellule staminali emopoietiche e dei linfociti dell’Uoc Medicina trasfusionale di Borgo Roma, diretta dal dott. Giorgio Gandini. La donazione del valore di 71 mila euro è stata fatta dall’associazione ADOCES (Associazione Donatori di Cellule Staminali). La donazione di cellule staminali è un vero e proprio dono salvavita, di valenza mondiale, poiché le cellule donate vengono destinate ad ammalati di tutti i continenti.

I dispositivi servono a criopreservare, stoccare e conservare per lunghi periodi le sacche contenenti cellule staminali, ma anche per il trasporto. Nei laboratori di Borgo Roma, le cellule staminali donate vengono raccolte, lavorate e poi spedite in tutto il mondo ai malati individuati dal Registro internazionale. Nell’ultima settimana sono state inviate in Nuova Zelanda, ma anche in Canada e Australia. Con una media di una volta alla settimana, il contenitore specifico viaggia verso l’America.  

Aoui campione di donazione. Il Veneto ha un ruolo di spicco sul panorama nazionale: circa il 30 % delle donazioni di cellule staminali fatte in Italia viene fatto nella nostra regione, e in buona parte a Verona. La Medicina Trasfusionale dell’Azienda ospedaliera è il principale riferimento per Veneto e Trentino Alto Adige, ormai da anni si raccoglie circa il 25% delle cellule staminali donate in Italia dal Registro di donatori non consanguinei. 

Per la crioconservazione.  Il dispositivo di ultima generazione “Ice Cube” permette di controllare in modo preciso e graduale la discesa della temperatura con l’utilizzo di azoto. Le cellule congelate (cellule staminali da sangue periferico, da midollo osseo o da sangue cordonale, linfociti) scendono gradualmente fino alla temperatura di -140 °C (criopreservazione). A questo punto le sacche con il materiale vengono trasferite in tank: grandi contenitori con azoto in fase gassosa per la conservazione delle cellule a bassissima temperatura (-180 °C). 
Questo garantisce la conservazione ottimale anche per lunghi periodi. Si tratta di un passaggio fondamentale per preservare l’integrità strutturale e funzionale delle cellule, evitando danni causati da un congelamento troppo rapido, come la formazione di cristalli di ghiaccio all’interno delle cellule stesse. Il funzionamento si basa su un raffreddamento programmato, generalmente impostato secondo curve specifiche, che permette un progressivo adattamento del campione cellulare alle basse temperature. Questo processo riduce lo stress cellulare e migliora la qualità della conservazione nel tempo.

Contenitori “Voyageur”. Servono per il trasporto a destinazione delle sacche di cellule staminali o linfociti criopreservate, in grado di garantire la corretta conservazione, a temperature estremamente basse, di questi prodotti biologici in condizioni di massima sicurezza e stabilità termica prolungata.
Il loro funzionamento si basa sull’utilizzo di azoto liquido in fase assorbita, tecnologia che consente di mantenere temperature criogeniche (fino a circa -180°C) senza la presenza di liquido libero ma di vapori. Questo aspetto è particolarmente rilevante in termini di sicurezza, poiché elimina il rischio di fuoriuscite di liquido, altamente pericoloso, durante la movimentazione e il trasporto.
Donati anche degli allestimenti, che consistono in colonne metalliche a ripiani e scatole metalliche appositamente per l’alloggiamento delle sacche criopreservate nei tank di stoccaggio. 

ADOCES. L’associazione è attiva sul territorio veronese e collabora con Aoui da molti anni, e in particolar modo con l’Uoc Medicina Trasfusionale dove ha sede il Registro IBMDR (Italian Bone Marrow Donor Registry) per Veneto e Trentino Alto Adige.
ADOCES ha un ruolo di rilievo nell’informare la popolazione sul tema della donazione di cellule staminali emopoietiche e nella promozione dell’iscrizione al Registro da parte dei cittadini, soprattutto giovani. 
Nella giornata di ieri, alcuni studenti maggiorenni dell’istituto tecnico industriale Marconi di Verona sono stati accompagnati dai volontari per compiere la tipizzazione e quindi diventare donatori di cellule staminali. Iscriversi al registro dei donatori e sottoporsi alla tipizzazione HLA significa ampliare il bacino di potenziali donatori a disposizione dei Centri Trapianti. Questo gesto aumenta le probabilità di trovare un profilo compatibile per i pazienti per i quali il trapianto rappresenta l’unica o la migliore opzione terapeutica.

Alla cerimonia di consegna oggi erano presenti il dott. Giorgio Gandini, direttore Uoc Medicina trasfusionale, dott.ssa Anna Rosa Gandini responsabile Registro donatori IBMDR Veneto e Trentino, Raffaella Fasolo biologa, Sanduni Abeysinghe/Asia Piccoli/Giorgia Sighele tecnici di laboratorio.
Per Adoces: Paolo Zoppi presidente, Alberto Zerminian tesoriere e i volontari Gianni Cacciatori, Marta Bertini, Sandro Sandrini.  

Dott. Giorgio Gandini: “Oggi celebriamo un traguardo importante. Adoces, da sempre partner fondamentale del Servizio Trasfusionale nel reclutamento e nella fidelizzazione dei donatori di cellule staminali, ha voluto testimoniare ancora una volta la propria vicinanza a questa attività. Oltre all'impegno quotidiano nel portare qui i donatori, l'associazione ha scelto di sostenerci con una donazione significativa di macchinari: strumentazioni estremamente importanti per il nostro lavoro e dal notevole valore economico. Per questo, esprimiamo il nostro più sincero ringraziamento”. 

Paolo Zoppi, presidente Adoces Verona: "L'Azienda ospedaliera, e in particolare il Centro Trasfusionale di Verona, ci ha chiesto supporto per l'acquisto di alcuni macchinari essenziali alla conservazione delle cellule staminali emopoietiche. Come associazione presente sul territorio da trent’anni, abbiamo accolto con entusiasmo questa richiesta. Gli strumenti aiutano il sistema di conservazione di quelle cellule fondamentali per il trapianto di midollo e per salvare i pazienti affetti da gravi patologie del sangue. Come associazione facciamo questo, con grande piacere, perché è uno dei compiti istituzionali che abbiamo e da sempre scendiamo in campo per aiutare la sanità in questo senso”. 

 

DocumentoAzioni
Sandrini, Zoppi, Gandini Anna Rosa, Bertini, Cacciatori, Gandini Giorgio, Fasolo.jpgScarica
l'equipe con Ice Cube per il congelamento.jpgScarica
dott.ssa Anna Rosa Gandini con i ragazzi del Marconi.jpgScarica
da sx Gandini A., Zoppi, Gandini G., Fasolo, Abeysinghe, Piccoli, Sighele con strumenti per trasporto sacche.jpgScarica
Gandini donazione alta tecnologia Adoces.docxScarica
Ultimo aggiornamento: 22/04/2026 12:25

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