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Con Ali di Carta

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PRESENTAZIONE CONCORSO

L’idea di organizzare il concorso ‘Con Ali di Carta: la narrazione che cura’, è nata dal desiderio di offrire ai bambini/e e ai ragazzi/e che seguiamo in reparto e negli ambulatori dell’Ospedale della Donna e del Bambino uno spazio espressivo per liberare la loro creatività.

Come professionisti della salute siamo spesso chiamati a riflettere sulla differenza tra ‘to cure’ e ‘to care’: curare qualcuno, nel senso più tecnico e prendersi cura di qualcuno, nel senso di avere a cuore il suo benessere più generale.

Lavorando con pazienti in età evolutiva è particolarmente interessante la ricerca di strategie, molto variabili a seconda dell’età, per costruire un rapporto di rispetto e di fiducia tra medico e paziente e la disponibilità all’ascolto è fondamentale per iniziare questa relazione.

Se per i più piccoli l’esperienza di malattia può essere relativamente limitata al disagio che comportano le visite e le procedure diagnostico/terapeutiche, man mano che il bambino, crescendo, elabora l’idea di avere un problema di salute la sua percezione cambia. Questo accade particolarmente quando maggiore è l’impatto della patologia sulla vita quotidiana, per esempio per la necessità di seguire un regime alimentare particolare, di assumere farmaci o perdere molti giorni di scuola per i controlli in ospedale.

Come dimostrano molti studi i ragazzi con malattie croniche, rispetto ai coetanei sani, sono più a rischio di disturbi psichici come depressione, ansia e difficoltà di apprendimento.

Se poi questo disagio non viene correttamente intercettato può determinare perdita dell’alleanza terapeutica, minore compliance del paziente alle terapie e conseguente minor efficacia del nostro intervento curativo.

Inizialmente avevamo pensato di dar voce ai nostri/e giovani/e pazienti/e incoraggiandoli a produrre qualche riflessione sul tema della diversità, intesa non necessariamente come uno svantaggio o un handicap ma come una caratteristica che rende ogni individuo speciale...

Da qui il tema eroi/anti eroi.

L’eroe si differenzia infatti da un individuo normale per qualcosa di eccezionale che lo rende diverso dagli altri ed ecco che in questo caso la diversità può diventare un punto di forza. La letteratura e il cinema ci insegnano inoltre che un eroe può nascondersi anche nelle persone apparentemente più anonime e quindi in ognuno di noi.

Partendo da queste considerazioni è scattata una seconda riflessione che ci ha portato ad aprire la partecipazione al concorso a tutti i bambini/ragazzi dai 3 ai 18 anni che abbiano voglia di mettersi in gioco.

Abbiamo inoltre ritenuto, proprio per concedere a tutti i bambini/ragazzi la possibilità di partecipare al concorso, di ampliare al massimo le forme di espressione artistica previste, dalle parole, siano essa in forma di prosa o poesia, alla produzione grafica.

Limitare la partecipazione solo a chi è in cura per qualche patologia ci sembrava discriminante e contraddittorio rispetto all’ idea che la malattia possa essere un limite ma allo stesso tempo una risorsa preziosa e che, in fondo, ciascuno è, a suo modo, portatore di diversità più o meno evidenti.

Quest’ultimo è in sintesi il messaggio più importante che volevamo comunicare ai nostri pazienti.

Il concorso ‘Con Ali di carta’ è diventato quindi un contenitore pronto per essere riempito dai contribuiti artistici/letterari di quanti (colibrì, pettirossi, gabbiani) vorranno lasciarci una loro opera, con l’auspicio che la realizzazione di questo piccolo progetto sia, prima di tutto, fonte di soddisfazione per i partecipanti.

La partecipazione è assolutamente gratuita, secondo le modalità spiegate nel regolamento, e ci saranno premi in palio per le opere segnalate dalla giuria, anche se tutti riceveranno come segno di ringraziamento un attestato di partecipazione.

Raccomandiamo infine di scaricare la liberatoria che dovrà essere allegata, firmata dai genitori, insieme agli elaborati.

Auguriamo quindi a tutti i partecipanti un buon volo... con ali di carta!

Milena, Irene e Giulio