AMID scompenso cardiaco Borgo Roma
Ogni anno il team dell’AMID scompenso cardiaco si prende cura di circa 800 pazienti affetti da scompenso cardiaco nelle fasi croniche e avanzate della malattia, realizzando circa 3500 accessi/anno. La gestione ambulatoriale avanzata del paziente scompensato rappresenta una delle principali modalità non solo per migliorare la qualità della vita ma anche la prognosi di questi pazienti attraverso un sistema integrato di servizi che realizzino qualità e continuità assistenziale.
La presa in carico del paziente avviene su segnalazione del caso da parte dei medici sia del reparto di Cardiologia che di tutti gli altri reparti dell’AOUI di Verona ma anche di cardiologi che lavorano sul territorio e dei medici di medicina generale. In base agli elementi clinici emersi dalla discussione di ogni singolo caso tra il medico proponente e quelli dell’AMID, viene concordata l’indicazione alla presa in carico in regime di AMID, la tempistica e il grado di urgenza per la prima visita, con possibilità di accesso anche entro 48-72 ore. Una volta inserito nel regime di AMID dello scompenso cardiaco il paziente esegue la prima visita con ECG ed esami ematochimici completi. Alla luce del quadro clinico rilevato vengono inoltre programmati gli altri accertamenti necessari.
-Cardiologici: ecocolordoppler cardiaco a riposo o da stress farmacologico (dobutamina e dipiridamolo) o da sforzo; ecocolordoppler cardiaco transesofageo; ecocolordoppler cardiaco con mezzo di contrasto; test da sforzo al cicloergometro, ECG Holter delle 24 ore; monitoraggio ambulatoriale della pressione arteriosa, test cardiopolmonare (CPET), controllo pacemaker-defibrillatore. In collaborazione con la Radiologia vengono eseguire le risonanze magnetiche cardiache con e senza mezzo di contrasto.
-Non cardiologici: si programmano controlli e approfondimenti diagnostici riguardanti le principali comorbilità dello scompenso cardiaco mentre le problematiche non inerenti alla patologia cardiovascolare continuano ad essere gestite del medico di medicina generale.
I pazienti possono inoltre eseguire in regime di AMID infusioni endovenose (comprendenti terapia diuretica, marziale, ipouricemizzante etc) al fine di ottimizzare la terapia anti-scompenso e di ridurre il numero ricoveri ospedalieri o accessi in pronto soccorso. I successivi accessi in AMID vengono programmati con una frequenza variabile (da 2-3 volte/settimana a 2 volte/anno) in base alla stabilità/instabilità del quadro rilevato all’ultima visita cardiologica. I medici dell’AMID si occupano inoltre di redigere i piani terapeutici per i farmaci cardiologici e prendono visione di tutti gli accertamenti eseguiti dal paziente fornendo indicazioni su eventuali modifiche della terapia o ulteriori approfondimenti da eseguire. I pazienti possono contattare telefonicamente il personale dell’AMID durante l’orario di servizio per eventuali dubbi legati alla terapia o alla comparsa o modifica dei sintomi cardiologici al fine di ottimizzare la terapia stessa o valutare le tempistiche del successivo appuntamento.