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MRgFUS: trattamento dei fibromi uterini e dell'adenomiosi

ULTRASUONI FOCALIZZATI SOTTO LA GUIDA DELLA RISONANZA MAGNETICA (MRgFUS) PER IL TRATTAMENTO DEI FIBROMI UTERINI E DELL'ADENOMIOSI

Come accedere al trattamento: visita di idoneità

La Paziente potrà accedere alla prima visita inviando all’indirizzo email

ostetricia.ginecologia.b@aovr.veneto.it
mrgfus.radiologia@aovr.veneto.it

ostetricia.ginecologia@aovr.veneto.it

la seguente documentazione:

-  impegnativa per la visita o relazione di visita Ginecologica

-  Risonanza Magnetica (RM) addome inferiore senza e con mdc (iconografia e referto)

Qualora la Paziente non avesse eseguito la Risonanza Magnetica (RM), durante la visita Multidisciplinare, il Radiologo ed il Ginecologo potranno prescrivere l’esecuzione della RM al fine di valutare l’effettiva idoneità al trattamento con ultrasuoni focalizzati.

Gli ultrasuoni focalizzati guidati da risonanza magnetica sono stati approvati come alternativa conservativa per il trattamento dei fibromi uterini sia dalla Comunità Europea (2002) che dalla FDA (2004).
Questo tipo di trattamento viene effettuato in pochi Centri in Italia, tra i quali il Dipartimento di Radiologia, con sede presso il Polo Chirurgico P.Confortini Palazzina n. 15, Ospedale Borgo Trento P.le A. Stefani 1, 37126 – Verona.

Il trattamento MRgFUS funziona concentrando gli ultrasuoni per riscaldare un volume molto piccolo, in modo simile a come viene utilizzata una lente di ingrandimento per concentrare la luce su di un punto. A differenza della luce, gli ultrasuoni attraversano la pelle e penetrano nel corpo, fino a raggiungere l'area che si desidera distruggere, senza danneggiare i tessuti sani circostanti.

 

Qual è l'obiettivo di questo tipo di trattamento?

L'obiettivo di questo trattamento è primariamente la riduzione dei sintomi e secondariamente la riduzione delle dimensioni dei fibromi o dell'area di adenomiosi.
L’efficacia sarà stabilita per mezzo delle seguenti valutazioni: durante il trattamento un sistema di controllo e monitoraggio della temperatura consentirà di valutare, in tempo reale, che il calore sia destinato alla regione interessata e che la soglia termica sia stata raggiunta confermando, quindi, l’effetto terapeutico del trattamento. Immediatamente al termine della procedura, verrà effettuata una valutazione mediante esame RM con mezzo di contrasto del “volume non perfuso”, corrispondente alla necrosi coagulativa, indotta dagli ultrasuoni focalizzati.

Indicazioni/criteri di inclusione

Verrà eseguita una valutazione dei dettagli anatomici e tecnici ai fini di stabilire la possibilità di un efficace trattamento. La MRgFUS può essere utilizzata come valida alternativa all'intervento chirurgico di isterectomia o miomectomia e all'embolizzazione delle arterie uterine.
Grazie a questa terapia focalizzata non invasiva, viene preservata l'integrità dell'utero, salvaguardando anche la possibilità di gravidanze future.

Criteri di esclusione

Criteri generali di esclusione riportati in molti articoli scientifici sono:
• Valori di emoglobina < 10 g/dl
• Pazienti affette da anemia emolitica
• Pazienti con disturbi cardiaci (presenza di pacemaker, trattamento di angina instabile, infarto del miocardio nei 6 mesi precedenti, scompenso cardiaco, terapia anti-aritmica, severa ipertensione) • Pazienti con patologia cerebro-vascolare

• Pazienti in terapia con anticoagulati orali o affetti da patologie della coagulazione sanguigna • Evidenza di sospette patologie uterine maligne
• Pazienti affette da infezione pelvica
• Pazienti affette da massa pelvica non avente ancora diagnosi

• Pazienti con peso corporeo > 110 kg.
• Pazienti con estesa cicatrice addominale lungo la via di possibile accesso del fascio di ultrasuoni
• Pazienti con controindicazioni alla Risonanza Magnetica come impianti metallici non RM compatibili • Pazienti che non tollerano la posizione stazionaria prona per tutto il trattamento (circa 3 ore)

Come si svolge Il trattamento?

Il trattamento si effettua in regime di day hospital, senza necessità di un ricovero.
Prima del trattamento viene inserito un catetere vescicale per mantenere vuota la vescica ed evitare spostamenti dell'utero e dei tessuti sui quali si interviene. Anche se la procedura non è particolarmente dolorosa, per ridurre al minimo il disagio vengono somministrati un sedativo e un antidolorifico per via endovenosa.
Durante il trattamento la Paziente rimane a pancia in giù, all'interno della risonanza magnetica. Si può provare una lieve sensazione di calore della pelvi. La Paziente potrà interrompere il trattamento tramite un pulsante che avrà in mano ogni qualvolta avverta un dolore insopportabile.

Possibili complicanze

Alterazioni cutanee
Occasionalmente la MRgFUS può causare arrossamenti della cute, nella sede del trattamento, ustioni o ematomi, visibili subito e che si risolvono in una decina di giorni.
Sanguinamento
In alcuni casi si può verificare sanguinamento simil-mestruale irregolare, per alcune settimane. Normalmente si arresta spontaneamente.
Infezioni vescicali
L'utilizzo del catetere vescicale puù causare infezioni delle vie urinarie.

Lesioni intestinali
Sono una complicanza esternamente rara (1:10000).

Potenziali benefici derivanti dal trattamento

Ci si attende un miglioramento della qualità della vita della Paziente da un punto di vista funzionale. Si ritiene che l’adeguata necrosi del tessuto patologico tramite lo strumento sia in grado di ridurre i sintomi provocati dal fibroma o dall'area di adenomiosi e di ridurne le dimensioni.

Gravidanza

Poiché non sono noti gli effetti sul nascituro, non è consigliato utilizzare il trattamento con MRgFUS nelle donne gravide. Tuttavia, l’attuale procedura MRgFUS non dovrebbe condizionare eventuali gravidanze future.