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Carta dei Servizi

La Carta dei Servizi è il documento che la legge italiana ha voluto si realizzasse nel processo d'innovazione dei rapporti tra Istituzioni e cittadino, a garanzia della qualità e quantità dei servizi erogati.
In particolare, nel settore sanitario, è lo strumento che tutela il diritto alla salute del cittadino.
L'Azienda Ospedaliera Universitaria Integrata di Verona fa propri i principi fondamentali d'uguaglianza, imparzialità, continuità, efficienza ed efficacia affinché i servizi forniti rispondano alle esigenze degli assistiti.

A cosa serve
La Carta dei Servizi descrive gli impegni assunti dall'Azienda nei confronti del cittadino permettendogli di:

conoscere il servizio sanitario pubblico
partecipare all'attività del servizi
essere tutelato da eventuali inadempienze dell'Azienda.
A chi si rivolge

  • I soggetti protagonisti della Carta dei Servizi sono:
  • i cittadini utenti del Servizio Sanitario Nazionale
  • i dipendenti dell'Azienda
  • le associazioni di volontariato e di tutela dei diritti dei cittadini
  • i medici di base
  • le farmacie
  • le altre pubbliche amministrazioni. 

I principi fondamentali della Carta dei Servizi 
Eguaglianza
L'Azienda eroga prestazioni sanitarie senza discriminazioni di carattere psico-fisico, etnico, morale, politico o religioso.
Imparzialità 
Le prestazioni sono erogate con imparzialità e secondo un ordine di priorità che privilegia i casi più urgenti.
Continuità 
L'Azienda garantisce l'erogazione dei servizi con regolarità e senza interruzioni. 
L'Azienda predispone soluzioni che riducono il disagio degli utenti nel caso d'interruzioni dovute a cause di forza maggiore.
Diritto di scelta
Gli utenti hanno il diritto di scegliere l'unità operativa di loro fiducia, nel rispetto delle disposizioni legislative.
Partecipazione
Per migliorare la qualità dei servizi erogati, l'Azienda promuove la partecipazione degli utenti attraverso la formulazione di suggerimenti/proposte e dando al cittadino la possibilità di avanzare dei reclami.
Il cittadino può accedere ai propri dati sanitari secondo le disposizioni di legge.
Efficienza ed efficacia
L'Azienda fornisce il maggior numero di prestazioni in rapporto alle risorse di cui dispone affinché sia garantito il diritto alla salute dell'utente.

Diritti e doveri del cittadino utente

Il Regolamento dei Diritti e dei Doveri del Malato, predisposto da questa Azienda, si richiama ai principi enunciati nei seguenti documenti:

• Costituzione Italiana, artt. 2-3-32 (1948);

• Dichiarazione Universale dei Diritti dell'Uomo, approvata dall' Assemblea Generale dell'ONU, art. 25 (1948);

• Carta Sociale Europea 1961, artt. 11-13 (1961);

• Convenzione Internazionale dell'ONU sui Diritti Economici, Sociali e Culturali, art. 12 (1966);

• Risoluzione n. 23 dell'Organizzazione Mondiale della Sanità (1970);

• Carta dei Diritti del Paziente, approvata dall'American Hosp. Association (1973);

• Carta dei Diritti del Malato, adottata dalla CEE (1979);

• Carta dei 33 Diritti del Cittadino, redatta nella prima sessione pubblica per i Diritti del Malato (1980);

• I 14 Diritti dei Cittadini - Protocollo Nazionale sul Servizio Sanitario per le nuove Carte dei Diritti del Cittadino (1995).

 

I DIRITTI

• Il malato ha diritto di essere assistito e curato con premura ed attenzione, nel rispetto della dignità umana e delle proprie convinzioni filosofiche e religiose.

• In particolare, durante la degenza ospedaliera, ha diritto ad essere individuato con il proprio nome e cognome. Ha altresì, diritto ad essere interpellato con il "Lei".

• Il malato ha diritto di ottenere dalla struttura sanitaria informazioni relative alle prestazioni dalla stessa erogate, alle modalità di accesso ed alle relative competenze. Lo stesso ha il diritto di poter identificare immediatamente le persone che lo hanno in cura.

• Il malato ha diritto di ricevere un'assistenza medica ed infermieristica adeguata alla gravità della propria malattia.

• Il malato ha diritto di ottenere dal sanitario che lo cura informazioni complete e comprensibili in merito alla diagnosi della malattia, alla terapia proposta ed alla prognosi.

• In particolare, salvo i casi di urgenza nei quali il ritardo possa comportare pericolo per la salute, il malato ha diritto di ricevere le notizie che gli permettano di esprimere un consenso effettivamente informato prima di essere sottoposto ad interventi diagnostici e terapeutici. Queste informazioni debbono riguardare i potenziali rischi o disagi conseguenti il trattamento e le possibili alternative diagnostiche e trattamenti, anche se eseguibili in altre strutture. Quando il malato non sia in grado di decidere per se stesso in piena autonomia, le stesse informazioni dovranno essere fornite ai familiari o a coloro che esercitano potestà tutoria.

• Il malato ha diritto a che le informazioni relative alla propria malattia ed ad ogni altra circostanza che lo riguardi, rimangano segrete, a meno che per iscritto indichi persone cui l'informazione può essere data.

• Il malato ha il diritto di rinunciare a cure e prestazioni programmate, informando tempestivamente i sanitari che lo curano delle sue intenzioni, espressione della sua volontà.

• Il malato ha diritto di presentare segnalazioni ed inoltrare reclami che debbono essere sollecitamente esaminati dai responsabili della struttura ospedaliera, ed essere informato tempestivamente sull'esito degli stessi, secondo quanto previsto dal Regolamento di Pubblica Tutela di questa Azienda.

• Il malato ha diritto di usufruire di quanto previsto dalla Carta dei Servizi Sanitari dell'Azienda Ospedaliera.

 

I DOVERI

• L'accesso in Ospedale o in un'altra struttura esprime da parte del malato un rapporto di fiducia e di rispetto verso il personale sanitario, presupposto indispensabile per l'impostazione di un corretto programma terapeutico assistenziale.

• È dovere di ogni malato informare tempestivamente i sanitari sulla propria intenzione di rinunciare, secondo la propria volontà, a cure e prestazioni sanitarie programmate.

• Il cittadino malato quando accede in una struttura sanitaria è invitato ad avere un comportamento responsabile in ogni momento, nel rispetto e nella comprensione dei diritti degli altri malati e a collaborare con il personale medico, infermieristico, tecnico.

• Il malato è tenuto al rispetto degli ambienti, delle attrezzature e degli arredi che si trovano all'interno della struttura ospedaliera, essendo gli stessi patrimonio di tutti e quindi anche proprio.

• Nella consapevolezza di essere una parte di comunità è molto importante evitare qualsiasi comportamento che possa creare situazioni di disturbo o disagio agli altri degenti (rumori, luci accese, radioline o televisori con volume alto, ecc.). Per i malati allettati l'uso del cellulare è vietato; tuttavia può essere utilizzato dalle persone che assistono solo al di fuori del reparto.

• È dovere rispettare il riposo sia giornaliero sia notturno degli altri degenti. Per le attività ricreative sono disponibili le sale soggiorno.

• In ospedale è vietato fumare. Il rispetto di tale disposizione è un atto di accettazione della presenza di altri ed un sano personale stile di vivere.

• L'organizzazione e gli orari previsti nella struttura sanitaria nella quale si accede, devono essere rispettati in ogni circostanza. Le prestazioni sanitarie richieste in tempi e modi non corretti determinano un notevole disservizio per tutta l'utenza.

• Chiunque si trovi in ospedale è tenuto al rispetto degli orari di visite stabiliti dalla Direzione Sanitaria, al fine di permettere lo svolgimento della normale attività assistenziale e favorire la quiete e il riposo degli altri pazienti. Si ricorda inoltre che per motivi igienico-personali e per il rispetto degli altri degenti presenti nella stanza, è indispensabile evitare l'affollamento intorno ai letti.

• Per motivi di sicurezza igienico-sanitari nei confronti dei bambini si sconsigliano le visite in reparto. Situazioni eccezionali potranno essere prese in considerazione rivolgendosi al personale medico del reparto.

• In situazioni di particolare necessità le visite al degente al di fuori dell'orario prestabilito dovranno essere autorizzate con permesso scritto rilasciato dal Primario o da persona da lui delegata. In tal caso il familiare autorizzato dovrà uniformarsi alle regole del reparto ed avere un comportamento consono all'ambiente ospedaliero, favorendo al contempo la massima collaborazione con gli operatori sanitari.

• É opportuno che i malati ed i visitatori, per raggiungere le sedi di proprio interesse, si spostino all'interno della struttura ospedaliera utilizzando i percorsi riservati ad essi.

• Il personale sanitario, per quanto di competenza è invitato a far rispettare le norme enunciate per il buon andamento del reparto ed il benessere del malato.

Tutela del cittadino

FUNZIONI DI TUTELA

L'Azienda Ospedaliera per garantire ai cittadini la funzione di tutela ha adottato il Regolamento di Pubblica Tutela, della cui applicazione si fa carico l'Ufficio Relazioni con il Pubblico.

Inoltre, ai sensi di quanto previsto dal Regolamento di Pubblica Tutela, l'Azienda Ospedaliera ha istituito la Commissione Mista Conciliativa, vero e proprio organo di riesame.

REGOLAMENTO DI PUBBLICA TUTELA

Art. 1 – Obiettivi.

Il presente regolamento disciplina le modalità di presentazione, accoglimento e definizione del reclamo avverso atti o comportamenti con i quali si nega o si limita la fruibilità delle prestazioni di assistenza sanitaria e sociale erogati da Aziende sanitarie o situazioni di disservizio che costituiscono violazione della L. n. 241/1990, dei principi della Direttiva del Presidente del Consiglio dei Ministri 27.1.1994, del DPCM 19.5.1995 nonché della carta dei Servizi aziendale, individuandone le procedure di gestione ed i relativi responsabili ai sensi dell'art. 4 della citata L. n. 241/1990.

Art. 2 - Modalità di presentazione di osservazioni, reclami, denunce ed opposizioni.

1. Gli utenti, parenti o affini, gli organismi di volontariato e di tutela dei diritti afferenti l'Azienda sanitaria possono presentare osservazioni, reclami, denunce ed opposizioni contro gli atti o i comportamenti di cui all'art. 1 entro 15 giorni dal momento in cui l'interessato abbia avuto conoscenza dell'atto o comportamento lesivo dei propri diritti.

2. I soggetti di cui al comma 1 esercitano il proprio diritto rivolgendosi all'Ufficio Relazioni con il Pubblico dell'Azienda interessata con lettera o fax, oppure mediante colloquio o telefonata del quale l'addetto alla ricezione deve redigere apposita scheda-verbale. Alla segnalazione telefonica dovrà comunque seguire segnalazione scritta con lettera o fax oppure colloquio.

3. Qualora il reclamo o la denuncia sia presentata da soggetto diverso dal diretto interessato, l'Ufficio Relazioni con il Pubblico provvede a darne immediata comunicazione allo stesso ai sensi dell'art. 8 della L. n. 241/1990.

4. In caso di opposizione di quest'ultimo, la procedura è archiviata, ma l'Ufficio Relazioni con il Pubblico continua l'istruttoria per l'eliminazione dell'eventuale disservizio senza nessun riferimento ad esso.

5. La presentazione di detti reclami, denunce ed opposizioni non impedisce né preclude la proposizione di impugnative in via giurisdizionale o paragiurisdizionale.

Art. 3 - Procedure per la gestione del reclamo semplice.

1. Qualora si tratti di semplici segnalazioni o di reclami e denunce di univoca ed immediata soluzione, il responsabile dell'Ufficio Relazioni con il Pubblico provvede direttamente all'istruttoria, alla definizione e comunicazione della risposta all'utente.

2. L'Ufficio Relazioni con il Pubblico provvede altresì a dare immediata comunicazione delle segnalazioni, reclami e denunce di cui al comma 1, al responsabile della struttura primaria interessata e ad informare periodicamente il Direttore Generale sull'andamento degli stessi.

Art. 4 - Procedure per la gestione del reclamo complesso.

1. Qualora si tratti di segnalazioni, reclami, denunce ed opposizioni di evidente complessità ovvero che non si prestino ad immediata definizione, l'Ufficio Relazioni con il Pubblico invia la documentazione relativa, accompagnata da ogni altra utile informazione, al responsabile della struttura primaria interessata, affinché provveda ad effettuare l'istruttoria, richiedendo relazioni o pareri ai responsabili di tutte le unità operative coinvolte ed acquisendo ogni elemento necessario alla definizione del reclamo.

2. L'istruttoria, che compete al responsabile della struttura primaria interessata, completa di adeguata relazione illustrativa e dell'indicazione delle misure e dei tempi ritenuti necessari per l'eliminazione dell'eventuale motivo del reclamo, deve essere trasmessa dallo stesso all'Ufficio Relazioni con il Pubblico. L'Ufficio Relazioni con il Pubblico predispone la risposta, sottoscritta dal Responsabile dell'Ufficio stesso, da comunicare all'utente entro 30 giorni dalla data di ricezione del reclamo stesso. La risposta deve indicare la possibilità di chiederne il riesame alla Commissione mista conciliativa.

3. Qualora, per la particolare complessità del caso, il procedimento non sia concluso entro il termine di cui al comma precedente, l'Ufficio Relazioni con il Pubblico provvede a darne tempestiva comunicazione all'interessato motivando adeguatamente i motivi del ritardo.

Art. 5 - Commissione mista conciliativa.

1. Qualora non si sia conclusa la procedura di cui all'art. 4 o l'utente non ritenga soddisfacente la risposta ricevuta, può chiedere, entro 15 giorni dalla comunicazione della risposta di cui al comma 2 dell'art. 4, che l'esame della segnalazione, reclamo o denuncia venga deferito alla Commissione mista conciliativa.

2. La Commissione mista conciliativa (d'ora in poi la Commissione), istituita presso ciascuna Azienda sanitaria, è nominata dal Direttore Generale e dura in carica tre anni.

3. La Commissione è composta da:

il presidente, designato dal Difensore Civico regionale tenuto conto dei Difensori civici provinciali o comunali competenti per territorio, oppure di persone estranee all'Azienda che diano affidamento per obiettività e competenza, dandone comunicazione alla Rappresentanza della Conferenza dei Sindaci del territorio di riferimento;

2 membri designati dal Direttore Generale tra il personale dipendente dell'Azienda;

1 membro designato dalle associazioni di volontariato operanti nel settore socio-sanitario e n. 1 membro designato dagli organismi di tutela del diritto alla salute, iscritti al registro di cui all'art. 4 della L.R. n. 40/1993 ed operanti nel territorio di riferimento dell'Azienda.

4. I membri decadono dalla nomina per la mancata partecipazione, senza giustificato motivo, a tre riunioni consecutive della Commissione.

5. La partecipazione alle sedute della Commissione è gratuita, salvo il rimborso delle spese di viaggio ai sensi della normativa vigente per il personale del S.S.N..

Art. 6 - Funzionamento della Commissione mista conciliativa.

1. Il funzionamento della Commisione e le prerogative del suo presidente sono definiti, all'interno di ogni singola Azienda sanitaria, nel regolamento di pubblica tutela approvato dal Direttore Generale, sentita la Commissione stessa.

2. Il Responsabile dell'Ufficio Relazioni con il Pubblico, entro 7 giorni dalla richiesta di riesame da parte dell'utente, ne dà comunicazione al presidente della Commissione. 3. La Commissione esamina il reclamo sulla base della documentazione predisposta dall'Ufficio Relazioni con il Pubblico, e può disporre ulteriore attività istruttoria, compresa l'audizione dell'utente e di tutti i soggetti coinvolti.

3. Il riesame di cui al comma 1 dell'art. 5 si conclude con una decisione comunicata al Direttore Generale entro 60 giorni dalla richiesta di cui al comma 1.

4. Il Direttore Generale provvede, entro 15 giorni dal ricevimento della decisione di cui al precedente comma 4, a comunicare all'utente ed alla Commissione le determinazioni assunte in merito alla decisione stessa ed a quanto in essa eventualmente proposto ed osservato, adeguatamente motivando l'eventuale non accoglimento della stessa.

Art. 7 - Difensore civico regionale.

1. L'utente, esperite le procedure di tutela previste dal presente provvedimento, può comunque accedere alle forme di tutela previste dalla L.R. 6.6.1998 n. 28 istitutiva del Difensore Civico Regionale.

2. Il Difensore Civico Regionale, al fine di garantire omogeneità di comportamenti nell'esercizio della tutela delle Commissioni miste conciliative aziendali ed il monitoraggio dell'andamento dell'attività delle medesime, promuove incontri periodici tra i presidenti delle commissioni.

Art. 8 - Esercizio della tutela nelle strutture private.

1.Il diritto alla tutela e le modalità per il suo esercizio di cui al presente regolamento sono estesi anche agli utenti di strutture sanitarie private accreditate.

2. Le procedure di accreditamento e l'instaurazione dei rapporti con le Aziende Sanitarie devono assicurare agli utenti delle strutture private la tutela prevista dal presente regolamento, prevedendo altresì che le Commissioni miste conciliative siano integrate da un membro delle strutture medesime.

Le carte aziendali: i diritti dei malati inguaribili e a fine vita e dei malati con dolore

La Direzione Strategica ha approvato il documento " La tutela dei malati inguaribili e a fine vita e la tutela dei malati con dolore", Deliberazione n. 603 del 03/06/2009, che dà attuazione a quanto stabilito dalla DGR n. 1609 del 17.06.2008.

Come previsto, il documento contiene la "Carta Aziendale che Tutela i diritti dei malati inguaribili e a fine vita" e la "Carta dei malati con dolore" che riportano gli impegni che la nostra Azienda assume nei confronti di queste persone e dei loro familiari rendendo pubblico quanto è già si sta facendo (in atto) e quanto deve essere ancora promosso o realizzato.

Struttura dell'Azienda Ospedaliera

DIREZIONI

Con l'entrata in vigore del decreto legislativo 502/92 e successive modifiche, di riordino del Servizio Sanitario Nazionale, sono state istituite le Aziende Sanitarie Locali e le Aziende Ospedaliere.

La legge prevede che la direzione di queste istituzioni sia affidata ad un Direttore Generale, cui spetta il compito della gestione complessiva dell'Azienda. Il Direttore Generale è coadiuvato nell'esercizio delle proprie funzioni dal Direttore Amministrativo e dal Direttore Sanitario che hanno diretta responsabilità delle funzioni loro attribuite.

Direzione Generale
Direttore Generale: Dott. Francesco Cobello
Piazzale Aristide Stefani, 1
37126 VERONA
Segreteria: Tel. 045 8121111 - Fax 045 8122024
E.mail: direzione.generale@aovr.veneto.it

Direzione Amministrativa
Direttore Amministrativo: Dott. igino Eleopra
Piazzale Aristide Stefani, 1
37126 VERONA
Segreteria: Tel. 045 8122216 / 045 8122221 - Fax 045 8122054
E.mail: direzione.amministrativa@aovr.veneto.it

Direzione Sanitaria
Direttore Sanitario: Dott.ssa Chiara Bovo
Piazzale Aristide Stefani, 1
37126 VERONA
Segreteria: Tel. 045 8122267 / 045 8122270 - Fax 045 8122038
E.mail: direzione.sanitaria@aovr.veneto.it

Uffici della direzione generale

Segreteria della Direzione Generale
Sig.ra Marina Bacchetti, Sig.ra Cinzia Faccio e Sig.ra Carla Aprile
Telefono: 045 8122301

Ufficio per la Comunicazione esterna e stampa
Addetto Stampa
P.le Aristide Stefani, 1
Segreteria: Tel. 045 8122027 - 045 8122206

Ufficio Comunicazione Interna
Responsabile: Dott.ssa Giovanna Pirana
P.le Aristide Stefani, 1
Segreteria: Tel. 045 8127052 - Fax. 045 812 3778

Ufficio Relazioni con il Pubblico
Responsabile: Dott.ssa Giovanna Pirana
P.le Aristide Stefani, 1
Ospedale Borgo Trento: Tel. 045 8122178 Fax 045 8123430
Ospedale Borgo Roma: Tel. 045 8124848 Fax 045 8124058

Punto Informazioni Ospedale Borgo Trento: Tel. 045 8122479
Punto Informazioni Ospedale Borgo Roma: Tel. 045 8124072

Servizio Medicina del Lavoro
Direttore: Prof. Luigi Perbellini
Piazzale Ludovico Antonio Scuro, 10
Segreteria: Tel. 045 8124295 - Fax. 045 8124974

Servizio Medicina Legale e delle Assicurazioni
Direttore: Prof. Franco Tagliaro
Piazzale Ludovico Antonio Scuro, 10
Segreteria: Tel. 045 8124246 - Fax. 045 8027479

Servizio Prevenzione e Protezione Aziendale
Direttore: Ing. Maurizio Lorenzi
Piazzale Ludovico Antonio Scuro, 10
Segreteria: Tel. 045 8124926

Uffici della direzione amministrativa

Segreteria della Direzione Amministrativa
Dr.ssa Roberta Mecca e Sig.ra Anna Maria Chiecchi
P.le Aristide Stefani, 1
Telefono: 045 8122216 - 8122221

Ufficio Gestione Prenotazioni
Responsabile: Dr.ssa Laura Verici
P.le Aristide Stefani, 1
Segreteria: Tel. 045 8123716 - Fax: 045 8123858

Servizio Legale
Direttore: Avv. Lucia Poli
Via Cefalonia, 2
Segreteria: Tel. 045 8122217 - 045 8121502

Servizio Affari Generali
(Dipartimento Risorse Economiche e Strumentali)
Direttore: Dott.ssa Marina Spallino
P.le Aristide Stefani, 1
Segreteria: Tel. 045 8072211 - Fax 045 916735

Servizio Bilancio e Programmazione Finanziaria
(Dipartimento Risorse Economiche e Strumentali)
Direttore: Dott. Roberto Sembeni
P.le Aristide Stefani, 1
Segreteria: Tel. 045 8121774 - Fax 045 8121756

Servizio Controllo di Gestione
(Dipartimento Risorse Economiche e Strumentali)
Responsabile: Dott.ssa Valeria Perilli
P.le Aristide Stefani, 1
Segreteria: Tel. 045 8123041 / 045 8123044

Servizio Ingegneria Clinica
(Dipartimento Tecnico)
Responsabile: Ing. Davide Fasoli
Via Mameli, 41
Segreteria: Tel. 045 8122796

Servizio Logistica, Economato e Gestione Clienti
(Dipartimento Amministrazione e Risorse Umane)
Direttore: Dott. Luciano Sterzi
Via Mameli, 41
Segreteria: Tel. 045 8121598 / 045 8121502

Servizio Organi e Relazioni Istituzionali
(Dipartimento Amministrazione e Risorse Umane)
Responsabile: Dott. Alessandro Dall'Ora
P.le Aristide Stefani, 1
Segreteria: Tel. 045 812 2965

Servizio Personale
(Dipartimento Amministrazione e Risorse Umane)
Direttore: Dott. Alberto Costa
Via XXIV Maggio, 37
Segreteria: Tel. 045 8122212 - Fax 045 8340078

Servizio Provveditorato
(Dipartimento Risorse Economiche e Strumentali)
Responsabile: Dr.ssa Giuseppina Montolli
P.le Aristide Stefani, 1
Segreteria: Tel. 045 8121750 / 045 8121712 - Fax 045 8121736

Servizio Sistemi Informativi
(Dipartimento Risorse Economiche e Strumentali)
Direttore: Ing. Luca Giobelli
P.le Aristide Stefani, 1
Segreteria: Tel. 045 8126530 Fax 045 8126560

Servizio Tecnico
(Dipartimento Tecnico)
Direttore: Arch. Flavio Murarolli
Via Mameli, 41
Segreteria: Tel. 045 8121590 - Fax 045 8301522

Servizio Tecnico di Architettura e Pianificazione Ospedaliera
(Dipartimento Tecnico)
Responsabile: Ing. Luca Mozzini
Via Mameli, 41
Segreteria: Tel. 045 8121573

Servizio Tecnico Manutenzioni e Gestioni
(Dipartimento Tecnico)
Responsabile: Ing. Maurizio Lorenzi
Via Mameli, 41
Segreteria: Tel. 045 8121590 - Fax 045 8301522

Uffici della direzione sanitaria

Segreteria della Direzione Sanitaria
Sig.ra Laura Feder, Sig.ra Sara Matroggiani
P.le Aristide Stefani, 1
Telefono: 045 8122270

Ufficio di Staff della Direzione Sanitaria
Referente: Dott. Stefano Tardivo
P.le Aristide Stefani, 1
Segreteria: Tel. 045 8122270/045 8122267

Direzione Medica Ospedaliera per le funzioni igienico-sanitarie e prevenzione dei rischi
Ospedale Borgo Trento

(Dipartimento Direzione Medica Ospedaliera e Farmacia)
Direttore: Dott.ssa Giovanna Ghirlanda
P.le Aristide Stefani, 1
Segreteria: Tel. 045 8122269 / 045 8122179

Direzione Medica Ospedaliera per la gestione e l'organizzazione ospedaliera
Ospedale Borgo Roma

(Dipartimento Direzione Medica Ospedaliera e Farmacia)
Direttore: Dott.ssa Giovanna Ghirlanda
P.le Ludovico Antonio Scuro, 10
Segreteria: Tel. 045 8124201 / 045 8124203 / 045 8124208

Servizio di Farmacia
(Dipartimento Direzione Medica Ospedaliera e Farmacia)
Direttore: Dott.ssa Paola Marini
P.le Aristide Stefani, 1
Tel. 045 8122102 Fax 045 8122031

Servizio di Farmacologia
Direttore: Prof. Roberto Leone
P.le Ludovico Antonio Scuro, 10
Tel. 045 8124904 Fax 045 8124876

Servizio Miglioramento Qualità e Accreditamento
Direttore: Dott.ssa Fabiola Fabris
P.le Aristide Stefani, 1
Segreteria: Tel. 045 8123372

Servizio per le Professioni Sanitarie
Direttore: Dott.ssa Elisabetta Allegrini
P.le Aristide Stefani, 1
Segreteria: Tel. 045 8122277

Servizio per lo Sviluppo della Professionalità e l'Innovazione
Direttore: Prof. Gabriele Romano
P.le Aristide Stefani, 1
Segreteria: Tel. 045 8123606 - Fax 045 8123587

Ufficio Supporto alla Ricerca e Biostatistica
Direttore: Dott.ssa Giulia Bisoffi
P.le Aristide Stefani, 1
Segreteria: Tel. 045 8122844

Servizio di Pronto Soccorso e Accettazione Medica

Il Servizio di Pronto Soccorso ed Accettazione Medica fornisce assistenza a tutti coloro che presentano un problema sanitario urgente non risolvibile dal Medico di Medicina Generale, dal Pediatra di libera scelta o dalla Guardia Medica.
Tale Servizio è disponibile presso i Presidi dell'Ospedale Civile Maggiore e dell'Ospedale Policlinico "Giambattista Rossi" e gestisce tutte le situazioni di urgenza.

Nei casi di urgenza ed emergenza è previsto l'accesso diretto alle Unità Operative di Ostetricia e Ginecologia e di Pediatria dell'Ospedale Civile Maggiore.

I cittadini che abbisognino di cure urgenti possono accedere direttamente al Pronto Soccorso più vicino o ricorrere al Servizio di Urgenza ed Emergenza Medica (SUEM) chiamando il 118 che può attivare l'ambulanza, l'auto medica e/o l'elicottero per il trasporto presso il Pronto Soccorso. La chiamata è gratuita e può essere fatta da qualsiasi apparecchio telefonico. Una volta arrivati in Pronto Soccorso, l'accesso alle prestazioni sanitarie viene stabilito in base alla gravità e non in base all'ordine di arrivo, dopo accurata selezione da parte del personale sanitario addetto all'accettazione.

Gli utenti vengono accolti da un infermiere professionale che raccoglie i dati anagrafici, valuta la complessità del quadro clinico e, in relazione alla gravità del caso, assegna un codice di accesso agli ambulatori contraddistinto da un determinato colore:

CODICE ROSSO: individua i casi più gravi che possono comportare immediato pericolo di vita. La priorità è assoluta.

CODICE GIALLO: individua l'urgenza e viene assegnato a pazienti con alterazioni importanti delle funzioni vitali (respiratoria, cardio-circolatoria, nervosa). Il personale del Pronto Soccorso si presta per ridurre al minimo i tempi di attesa.

CODICE VERDE: individua problemi che in nessun caso possono compromettere le funzioni vitali, ma comportano uno stato di sofferenza acuta; queste prestazioni sono talvolta soggette al pagamento del ticket, qualora differibili. I pazienti solitamente vengono assistiti dopo i casi più gravi e urgenti (codice rosso e giallo).

CODICE BIANCO: riguarda i casi meno gravi. Generalmente si tratta di situazioni che dovrebbero essere risolte dal Medico di Medicina Generale o dal servizio di Guardia Medica. I pazienti vengono in ogni caso assistiti, ma dopo le vere urgenze. Queste prestazioni sono soggette al pagamento del ticket.

In base al codice di accesso la struttura garantisce risposte adeguate ai singoli bisogni espressi dagli utenti. Quando il medico lo ritiene opportuno, viene proposto il ricovero in ospedale; negli altri casi, il paziente può essere inviato a domicilio, all'attenzione del medico curante o presso un ambulatorio specialistico.

Il ricorso indiscriminato e ingiustificato al Pronto Soccorso provoca un sovraccarico e induce disagi: il Pronto Soccorso è una struttura complessa, specializzata e dedicata esclusivamente all'urgenza-emergenza sanitaria e non è destinato ad erogare prestazioni di medicina generale ambulatoriale.
Pertanto, le prestazioni sanitarie differibili, cioè non urgenti, sono soggette alla corresponsione della quota di partecipazione alla spesa sanitaria (ticket).

Il giudizio sulla differibilità o meno della prestazione, sia in merito alla priorità della stessa che nei riguardi dell'esenzione o partecipazione alla spesa sanitaria, compete esclusivamente al medico del Servizio di Pronto Soccorso.

Il Servizio di Pronto Soccorso rilascia a tutti gli utenti che non vengano ricoverati il referto (contenente la relazione di visita, gli esiti degli accertamenti effettuati, con l'eventuale indicazione di terapie eseguite o da eseguire) e l'eventuale documentazione iconografica.

Altri servizi

ASSISTENZA SOCIALE

Nelle due sedi dell'Azienda Ospedaliera sono presenti gli uffici di Servizio Sociale. L'attività del Servizio è rivolta alle persone degenti con problematiche sociali connesse alla malattia e/o al reinserimento domiciliare. Il Servizio opera con colloqui professionali, fornisce supporti socio-assistenziali ed indicazioni di segretariato sociale.
La richiesta di intervento può essere presentata dal malato stesso, dai familiari, dai medici o dal/la caposala dell'unità operativa.
OSPEDALE BORGO TRENTO 045 8122510
OSPEDALE BORGO ROMA - 045 8124230 – 045 8126680


ASSOCIAZIONI DI VOLONTARIATO
Nei presidi ospedalieri dell'Azienda operano varie Associazioni di Volontariato con le seguenti caratteristiche:

  • dare assistenza volontaria e gratuita a coloro che si trovano in stato di infermità, senza alcuna discriminazione e con particolare attenzione ai più bisognosi e privi di altra assistenza familiare;
  • garantire la tutela dei pazienti rispetto al trattamento dei dati personali connessi con l'esecuzione delle attività affidate.

Per informazioni ci si può rivolgere alla caposala.


SERVIZIO RELIGIOSO
È assicurata l'assistenza religiosa ai degenti di fede cattolica mediante la presenza di alcuni Padri Camilliani. I pazienti di fede non cattolica possono richiedere alla caposala di contattare un assistente religioso della loro fede. A tutti i ministri di culto è garantito l'accesso alle strutture dell'Azienda Ospedaliera.


BAR
OSPEDALE BORGO TRENTO

Vi sono due strutture abilitate a tale servizio situate presso l'ingresso dell'edificio Geriatrico e presso la piazza canneto del Polo Chirurgico "P. Confortini". Sono inoltre presenti distributori di bevande calde e fredde e di alimenti dolci e salati.

OSPEDALE BORGO ROMA
Il bar è situato in prossimità dell'atrio dell'Ospedale stesso. Sono presenti anche distributori automatici di bevande calde o fredde e di alimenti dolci e salati.

 

EDICOLA
OSPEDALE BORGO TRENTO

Ogni giorno, in mattinata, è previsto un servizio ambulante di distribuzione di quotidiani e/o riviste all'interno di ciascuna unità operativa.

OSPEDALE BORGO ROMA
L'edicola è situata presso l'atrio dell'Ospedale stesso.


BANCOMAT
OSPEDALE BORGO TRENTO
Vi sono due Bancomat: il primo è situato nel Piazzale Aristide Stefani, 1 nei pressi dell'ingresso principale;

OSPEDALE BORGO ROMA
Il Bancomat è situato nella palazzina d'ingresso dell'Ospedale stesso.

SPORTELLI BANCARI
L'unico sportello bancario è situato nella palazzina di ingresso dell'Ospedale di Borgo Roma

BARBIERE - PARRUCCHIERA
Durante il ricovero è possibile, con spese a carico del richiedente, usufruire delle prestazioni del barbiere e/o della parrucchiera facendone richiesta al/la caposala.


TRASPORTI
OSPEDALE BORGO TRENTO
TAXI

Radiotaxi Servizio 24 ore su 24 Tel. 045 532666

AUTOBUS
I biglietti per l'autobus si possono acquistare presso:
- I distributori automatici situati in P.le A. Stefani (ingresso principale dell'Ospedale) - La tabaccheria sita nei pressi dell'ingresso principale dell'Ospedale. Collegamenti A.M.T. diurni (feriali e festivi):
- dalla Stazione Ferroviaria all'Ospedale di Borgo Trento e viceversa ogni 20 minuti: linea 21-22-23-24-41
- dall'Ospedale Borgo Trento alla Stazione Ferroviaria e viceversa ogni 20 minuti: linea 90-93-94-95-96-97
E' possibile usufruire del servizio di Pollicino gratuito per spostarsi rapidamente all'interno dell'area ospedaliera.

FERROVIA
Informazioni: Tel. 848 88 80 88 Orario: 7.00 22.00

AEREOPORTO
Informazioni: Tel. 045 8095666 - Collegamento con navetta A.P.T. Stazione FS Porta Nuova/Aeroporto Catullo ogni 20 minuti.

PARCHEGGI
Ampio parcheggio a pagamento all'esterno dell'area ospedaliera.

OSPEDALE BORGO ROMA
TAXI

Radiotaxi Servizio 24 ore su 24 Tel. 045 532666

AUTOBUS
I biglietti per l'autobus si possono acquistare presso l'edicola dell'ospedale.
Collegamenti A.M.T. diurni (feriale e festivo):
- dalla Stazione Ferroviaria all'Ospedale di Borgo Roma e viceversa ogni 20 minuti: linea 21-22
- dall'Ospedale di Borgo Roma alla Stazione Ferroviaria e viceversa ogni 20 minuti: linea 94

FERROVIA
Informazioni: Tel. 848888088 - Orario: 7.00 22.00

AEREOPORTO
Informazioni: Tel. 045 8095666
Collegamento con navetta A.P.T. Stazione FS Porta Nuova/Aeroporto Catullo ogni 20 minuti.

PARCHEGGI
Ampio parcheggio non a pagamento all'esterno dell'area ospedaliera