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Carta dei Servizi

La Carta dei Servizi è il documento che la legge italiana ha voluto si realizzasse nel processo d'innovazione dei rapporti tra Istituzioni e cittadino, a garanzia della qualità e quantità dei servizi erogati.
In particolare, nel settore sanitario, è lo strumento che tutela il diritto alla salute del cittadino.
L'Azienda Ospedaliera Universitaria Integrata di Verona fa propri i principi fondamentali d'uguaglianza, imparzialità, continuità, efficienza ed efficacia affinché i servizi forniti rispondano alle esigenze degli assistiti.

A cosa serve
La Carta dei Servizi descrive gli impegni assunti dall'Azienda nei confronti del cittadino permettendogli di:

  • conoscere il servizio sanitario pubblico
  • partecipare all'attività del servizi
  • essere tutelato da eventuali inadempienze dell'Azienda.

A chi si rivolge

I soggetti protagonisti della Carta dei Servizi sono:

  • i cittadini utenti del Servizio Sanitario Nazionale
  • i dipendenti dell'Azienda
  • le associazioni di volontariato e di tutela dei diritti dei cittadini
  • i medici di base
  • le farmacie
  • le altre pubbliche amministrazioni. 

I principi fondamentali della Carta dei Servizi 
Eguaglianza
L'Azienda eroga prestazioni sanitarie senza discriminazioni di carattere psico-fisico, etnico, morale, politico o religioso.
Imparzialità 
Le prestazioni sono erogate con imparzialità e secondo un ordine di priorità che privilegia i casi più urgenti.
Continuità 
L'Azienda garantisce l'erogazione dei servizi con regolarità e senza interruzioni. 
L'Azienda predispone soluzioni che riducono il disagio degli utenti nel caso d'interruzioni dovute a cause di forza maggiore.
Diritto di scelta
Gli utenti hanno il diritto di scegliere l'unità operativa di loro fiducia, nel rispetto delle disposizioni legislative.
Partecipazione
Per migliorare la qualità dei servizi erogati, l'Azienda promuove la partecipazione degli utenti attraverso la formulazione di suggerimenti/proposte e dando al cittadino la possibilità di avanzare dei reclami.
Il cittadino può accedere ai propri dati sanitari secondo le disposizioni di legge.
Efficienza ed efficacia
L'Azienda fornisce il maggior numero di prestazioni in rapporto alle risorse di cui dispone affinché sia garantito il diritto alla salute dell'utente.

Diritti e doveri del cittadino utente

Il Regolamento dei Diritti e dei Doveri del Malato, predisposto da questa Azienda, si richiama ai principi enunciati nei seguenti documenti:

• Costituzione Italiana, artt. 2-3-32 (1948);

• Dichiarazione Universale dei Diritti dell'Uomo, approvata dall' Assemblea Generale dell'ONU, art. 25 (1948);

• Carta Sociale Europea 1961, artt. 11-13 (1961);

• Convenzione Internazionale dell'ONU sui Diritti Economici, Sociali e Culturali, art. 12 (1966);

• Risoluzione n. 23 dell'Organizzazione Mondiale della Sanità (1970);

• Carta dei Diritti del Paziente, approvata dall'American Hosp. Association (1973);

• Carta dei Diritti del Malato, adottata dalla CEE (1979);

• Carta dei 33 Diritti del Cittadino, redatta nella prima sessione pubblica per i Diritti del Malato (1980);

• I 14 Diritti dei Cittadini - Protocollo Nazionale sul Servizio Sanitario per le nuove Carte dei Diritti del Cittadino (1995).

 

I DIRITTI

• Il malato ha diritto di essere assistito e curato con premura ed attenzione, nel rispetto della dignità umana e delle proprie convinzioni filosofiche e religiose.

• In particolare, durante la degenza ospedaliera, ha diritto ad essere individuato con il proprio nome e cognome. Ha altresì, diritto ad essere interpellato con il "Lei".

• Il malato ha diritto di ottenere dalla struttura sanitaria informazioni relative alle prestazioni dalla stessa erogate, alle modalità di accesso ed alle relative competenze. Lo stesso ha il diritto di poter identificare immediatamente le persone che lo hanno in cura.

• Il malato ha diritto di ricevere un'assistenza medica ed infermieristica adeguata alla gravità della propria malattia.

• Il malato ha diritto di ottenere dal sanitario che lo cura informazioni complete e comprensibili in merito alla diagnosi della malattia, alla terapia proposta ed alla prognosi.

• In particolare, salvo i casi di urgenza nei quali il ritardo possa comportare pericolo per la salute, il malato ha diritto di ricevere le notizie che gli permettano di esprimere un consenso effettivamente informato prima di essere sottoposto ad interventi diagnostici e terapeutici. Queste informazioni debbono riguardare i potenziali rischi o disagi conseguenti il trattamento e le possibili alternative diagnostiche e trattamenti, anche se eseguibili in altre strutture. Quando il malato non sia in grado di decidere per se stesso in piena autonomia, le stesse informazioni dovranno essere fornite ai familiari o a coloro che esercitano potestà tutoria.

• Il malato ha diritto a che le informazioni relative alla propria malattia ed ad ogni altra circostanza che lo riguardi, rimangano segrete, a meno che per iscritto indichi persone cui l'informazione può essere data.

• Il malato ha il diritto di rinunciare a cure e prestazioni programmate, informando tempestivamente i sanitari che lo curano delle sue intenzioni, espressione della sua volontà.

• Il malato ha diritto di presentare segnalazioni ed inoltrare reclami che debbono essere sollecitamente esaminati dai responsabili della struttura ospedaliera, ed essere informato tempestivamente sull'esito degli stessi, secondo quanto previsto dal Regolamento di Pubblica Tutela di questa Azienda.

• Il malato ha diritto di usufruire di quanto previsto dalla Carta dei Servizi Sanitari dell'Azienda Ospedaliera.

 

I DOVERI

• L'accesso in Ospedale o in un'altra struttura esprime da parte del malato un rapporto di fiducia e di rispetto verso il personale sanitario, presupposto indispensabile per l'impostazione di un corretto programma terapeutico assistenziale.

• È dovere di ogni malato informare tempestivamente i sanitari sulla propria intenzione di rinunciare, secondo la propria volontà, a cure e prestazioni sanitarie programmate.

• Il cittadino malato quando accede in una struttura sanitaria è invitato ad avere un comportamento responsabile in ogni momento, nel rispetto e nella comprensione dei diritti degli altri malati e a collaborare con il personale medico, infermieristico, tecnico.

• Il malato è tenuto al rispetto degli ambienti, delle attrezzature e degli arredi che si trovano all'interno della struttura ospedaliera, essendo gli stessi patrimonio di tutti e quindi anche proprio.

• Nella consapevolezza di essere una parte di comunità è molto importante evitare qualsiasi comportamento che possa creare situazioni di disturbo o disagio agli altri degenti (rumori, luci accese, radioline o televisori con volume alto, ecc.). Per i malati allettati l'uso del cellulare è vietato; tuttavia può essere utilizzato dalle persone che assistono solo al di fuori del reparto.

• È dovere rispettare il riposo sia giornaliero sia notturno degli altri degenti. Per le attività ricreative sono disponibili le sale soggiorno.

• In ospedale è vietato fumare. Il rispetto di tale disposizione è un atto di accettazione della presenza di altri ed un sano personale stile di vivere.

• L'organizzazione e gli orari previsti nella struttura sanitaria nella quale si accede, devono essere rispettati in ogni circostanza. Le prestazioni sanitarie richieste in tempi e modi non corretti determinano un notevole disservizio per tutta l'utenza.

• Chiunque si trovi in ospedale è tenuto al rispetto degli orari di visite stabiliti dalla Direzione Sanitaria, al fine di permettere lo svolgimento della normale attività assistenziale e favorire la quiete e il riposo degli altri pazienti. Si ricorda inoltre che per motivi igienico-personali e per il rispetto degli altri degenti presenti nella stanza, è indispensabile evitare l'affollamento intorno ai letti.

• Per motivi di sicurezza igienico-sanitari nei confronti dei bambini si sconsigliano le visite in reparto. Situazioni eccezionali potranno essere prese in considerazione rivolgendosi al personale medico del reparto.

• In situazioni di particolare necessità le visite al degente al di fuori dell'orario prestabilito dovranno essere autorizzate con permesso scritto rilasciato dal Primario o da persona da lui delegata. In tal caso il familiare autorizzato dovrà uniformarsi alle regole del reparto ed avere un comportamento consono all'ambiente ospedaliero, favorendo al contempo la massima collaborazione con gli operatori sanitari.

• É opportuno che i malati ed i visitatori, per raggiungere le sedi di proprio interesse, si spostino all'interno della struttura ospedaliera utilizzando i percorsi riservati ad essi.

• Il personale sanitario, per quanto di competenza è invitato a far rispettare le norme enunciate per il buon andamento del reparto ed il benessere del malato.

Tutela del cittadino

FUNZIONI DI TUTELA

L'Azienda Ospedaliera per garantire ai cittadini la funzione di tutela ha adottato il Regolamento di Pubblica Tutela, della cui applicazione si fa carico l'Ufficio Relazioni con il Pubblico.

Inoltre, ai sensi di quanto previsto dal Regolamento di Pubblica Tutela, l'Azienda Ospedaliera ha istituito la Commissione Mista Conciliativa, vero e proprio organo di riesame.

REGOLAMENTO DI PUBBLICA TUTELA

Art. 1 – Obiettivi.

Il presente regolamento disciplina le modalità di presentazione, accoglimento e definizione del reclamo avverso atti o comportamenti con i quali si nega o si limita la fruibilità delle prestazioni di assistenza sanitaria e sociale erogati da Aziende sanitarie o situazioni di disservizio che costituiscono violazione della L. n. 241/1990, dei principi della Direttiva del Presidente del Consiglio dei Ministri 27.1.1994, del DPCM 19.5.1995 nonché della carta dei Servizi aziendale, individuandone le procedure di gestione ed i relativi responsabili ai sensi dell'art. 4 della citata L. n. 241/1990.

Art. 2 - Modalità di presentazione di osservazioni, reclami, denunce ed opposizioni.

1. Gli utenti, parenti o affini, gli organismi di volontariato e di tutela dei diritti afferenti l'Azienda sanitaria possono presentare osservazioni, reclami, denunce ed opposizioni contro gli atti o i comportamenti di cui all'art. 1 entro 15 giorni dal momento in cui l'interessato abbia avuto conoscenza dell'atto o comportamento lesivo dei propri diritti.

2. I soggetti di cui al comma 1 esercitano il proprio diritto rivolgendosi all'Ufficio Relazioni con il Pubblico dell'Azienda interessata con lettera o fax, oppure mediante colloquio o telefonata del quale l'addetto alla ricezione deve redigere apposita scheda-verbale. Alla segnalazione telefonica dovrà comunque seguire segnalazione scritta con lettera o fax oppure colloquio.

3. Qualora il reclamo o la denuncia sia presentata da soggetto diverso dal diretto interessato, l'Ufficio Relazioni con il Pubblico provvede a darne immediata comunicazione allo stesso ai sensi dell'art. 8 della L. n. 241/1990.

4. In caso di opposizione di quest'ultimo, la procedura è archiviata, ma l'Ufficio Relazioni con il Pubblico continua l'istruttoria per l'eliminazione dell'eventuale disservizio senza nessun riferimento ad esso.

5. La presentazione di detti reclami, denunce ed opposizioni non impedisce né preclude la proposizione di impugnative in via giurisdizionale o paragiurisdizionale.

Art. 3 - Procedure per la gestione del reclamo semplice.

1. Qualora si tratti di semplici segnalazioni o di reclami e denunce di univoca ed immediata soluzione, il responsabile dell'Ufficio Relazioni con il Pubblico provvede direttamente all'istruttoria, alla definizione e comunicazione della risposta all'utente.

2. L'Ufficio Relazioni con il Pubblico provvede altresì a dare immediata comunicazione delle segnalazioni, reclami e denunce di cui al comma 1, al responsabile della struttura primaria interessata e ad informare periodicamente il Direttore Generale sull'andamento degli stessi.

Art. 4 - Procedure per la gestione del reclamo complesso.

1. Qualora si tratti di segnalazioni, reclami, denunce ed opposizioni di evidente complessità ovvero che non si prestino ad immediata definizione, l'Ufficio Relazioni con il Pubblico invia la documentazione relativa, accompagnata da ogni altra utile informazione, al responsabile della struttura primaria interessata, affinché provveda ad effettuare l'istruttoria, richiedendo relazioni o pareri ai responsabili di tutte le unità operative coinvolte ed acquisendo ogni elemento necessario alla definizione del reclamo.

2. L'istruttoria, che compete al responsabile della struttura primaria interessata, completa di adeguata relazione illustrativa e dell'indicazione delle misure e dei tempi ritenuti necessari per l'eliminazione dell'eventuale motivo del reclamo, deve essere trasmessa dallo stesso all'Ufficio Relazioni con il Pubblico. L'Ufficio Relazioni con il Pubblico predispone la risposta, sottoscritta dal Responsabile dell'Ufficio stesso, da comunicare all'utente entro 30 giorni dalla data di ricezione del reclamo stesso. La risposta deve indicare la possibilità di chiederne il riesame alla Commissione mista conciliativa.

3. Qualora, per la particolare complessità del caso, il procedimento non sia concluso entro il termine di cui al comma precedente, l'Ufficio Relazioni con il Pubblico provvede a darne tempestiva comunicazione all'interessato motivando adeguatamente i motivi del ritardo.

Art. 5 - Commissione mista conciliativa.

1. Qualora non si sia conclusa la procedura di cui all'art. 4 o l'utente non ritenga soddisfacente la risposta ricevuta, può chiedere, entro 15 giorni dalla comunicazione della risposta di cui al comma 2 dell'art. 4, che l'esame della segnalazione, reclamo o denuncia venga deferito alla Commissione mista conciliativa.

2. La Commissione mista conciliativa (d'ora in poi la Commissione), istituita presso ciascuna Azienda sanitaria, è nominata dal Direttore Generale e dura in carica tre anni.

3. La Commissione è composta da:

il presidente, designato dal Difensore Civico regionale tenuto conto dei Difensori civici provinciali o comunali competenti per territorio, oppure di persone estranee all'Azienda che diano affidamento per obiettività e competenza, dandone comunicazione alla Rappresentanza della Conferenza dei Sindaci del territorio di riferimento;

2 membri designati dal Direttore Generale tra il personale dipendente dell'Azienda;

1 membro designato dalle associazioni di volontariato operanti nel settore socio-sanitario e n. 1 membro designato dagli organismi di tutela del diritto alla salute, iscritti al registro di cui all'art. 4 della L.R. n. 40/1993 ed operanti nel territorio di riferimento dell'Azienda.

4. I membri decadono dalla nomina per la mancata partecipazione, senza giustificato motivo, a tre riunioni consecutive della Commissione.

5. La partecipazione alle sedute della Commissione è gratuita, salvo il rimborso delle spese di viaggio ai sensi della normativa vigente per il personale del S.S.N..

Art. 6 - Funzionamento della Commissione mista conciliativa.

1. Il funzionamento della Commisione e le prerogative del suo presidente sono definiti, all'interno di ogni singola Azienda sanitaria, nel regolamento di pubblica tutela approvato dal Direttore Generale, sentita la Commissione stessa.

2. Il Responsabile dell'Ufficio Relazioni con il Pubblico, entro 7 giorni dalla richiesta di riesame da parte dell'utente, ne dà comunicazione al presidente della Commissione. 3. La Commissione esamina il reclamo sulla base della documentazione predisposta dall'Ufficio Relazioni con il Pubblico, e può disporre ulteriore attività istruttoria, compresa l'audizione dell'utente e di tutti i soggetti coinvolti.

3. Il riesame di cui al comma 1 dell'art. 5 si conclude con una decisione comunicata al Direttore Generale entro 60 giorni dalla richiesta di cui al comma 1.

4. Il Direttore Generale provvede, entro 15 giorni dal ricevimento della decisione di cui al precedente comma 4, a comunicare all'utente ed alla Commissione le determinazioni assunte in merito alla decisione stessa ed a quanto in essa eventualmente proposto ed osservato, adeguatamente motivando l'eventuale non accoglimento della stessa.

Art. 7 - Difensore civico regionale.

1. L'utente, esperite le procedure di tutela previste dal presente provvedimento, può comunque accedere alle forme di tutela previste dalla L.R. 6.6.1998 n. 28 istitutiva del Difensore Civico Regionale.

2. Il Difensore Civico Regionale, al fine di garantire omogeneità di comportamenti nell'esercizio della tutela delle Commissioni miste conciliative aziendali ed il monitoraggio dell'andamento dell'attività delle medesime, promuove incontri periodici tra i presidenti delle commissioni.

Art. 8 - Esercizio della tutela nelle strutture private.

1.Il diritto alla tutela e le modalità per il suo esercizio di cui al presente regolamento sono estesi anche agli utenti di strutture sanitarie private accreditate.

2. Le procedure di accreditamento e l'instaurazione dei rapporti con le Aziende Sanitarie devono assicurare agli utenti delle strutture private la tutela prevista dal presente regolamento, prevedendo altresì che le Commissioni miste conciliative siano integrate da un membro delle strutture medesime.

Le associazioni di Tutela e Volontariato

Le carte aziendali: i diritti dei malati inguaribili e a fine vita e dei malati con dolore

La Direzione Strategica ha approvato il documento " La tutela dei malati inguaribili e a fine vita e la tutela dei malati con dolore", Deliberazione n. 603 del 03/06/2009, che dà attuazione a quanto stabilito dalla DGR n. 1609 del 17.06.2008.

Come previsto, il documento contiene la "Carta Aziendale che Tutela i diritti dei malati inguaribili e a fine vita" e la "Carta dei malati con dolore" che riportano gli impegni che la nostra Azienda assume nei confronti di queste persone e dei loro familiari rendendo pubblico quanto è già si sta facendo (in atto) e quanto deve essere ancora promosso o realizzato.

Struttura dell'Azienda Ospedaliera

DIREZIONI

Con l'entrata in vigore del decreto legislativo 502/92 e successive modifiche, di riordino del Servizio Sanitario Nazionale, sono state istituite le Aziende Sanitarie Locali e le Aziende Ospedaliere.

La legge prevede che la direzione di queste istituzioni sia affidata ad un Direttore Generale, cui spetta il compito della gestione complessiva dell'Azienda. Il Direttore Generale è coadiuvato nell'esercizio delle proprie funzioni dal Direttore Amministrativo e dal Direttore Sanitario che hanno diretta responsabilità delle funzioni loro attribuite.

Direzione Generale
Direttore Generale: Il Commissario Dott. Francesco Cobello
Piazzale Aristide Stefani, 1
37126 VERONA
Segreteria: Tel. 045 8121111 - Fax 045 8122024
E.mail: direzione.generale@aovr.veneto.it

Strutture e servizi in staff alla Direzione Generale

Direzione Amministrativa
Direttore Amministrativo: Dott. igino Eleopra
Piazzale Aristide Stefani, 1
37126 VERONA
Segreteria: Tel. 045 8122216 / 045 8122221 - Fax 045 8122054
E.mail: direzione.amministrativa@aovr.veneto.it

Strutture e servizi in staff alla Direzione Amministrativa

Direzione Sanitaria
Direttore Sanitario: Dott.ssa Chiara Bovo
Piazzale Aristide Stefani, 1
37126 VERONA
Segreteria: Tel. 045 8122267 / 045 8122270 - Fax 045 8122038
E.mail: direzione.sanitaria@aovr.veneto.it

Strutture e servizi in staff alla Direzione Sanitaria

Dipartimento Direzione Medica Ospedaliera
Direttore Medico: Dott.ssa Giovanna Ghirlanda
Piazzale Aristide Stefani, 1
37126 VERONA
Segreteria sede di Borgo Trento: Tel.  045 8122290  - Fax 045 8122133
Segreteria sede di Borgo Roma: Tel.  045 8124201 / 4203  - Fax 045 8124095
E.mail: direzione.medica.ospedaliera@aovr.veneto.it

Strutture e servizi in staff al Dipartimento della Direzione Medica Ospedaliera

Standard di Qualità

L'Azienda Ospedaliera Universitaria Integrata – Verona si impegna nei confronti dei cittadini e di tutte le parti interessate (stakeholder) a garantire specifici standard qualitativi, nell'ottica di dare un servizio sempre migliore all'utente/cittadino.

L'Azienda partendo dall'analisi delle esigenze e dall'esperienza della propria utenza durante il ricovero ospedaliero o in caso di accesso alle prestazioni di specialistica ambulatoriale o di diagnostica strumentale e di laboratorio, e attraverso la descrizione di tutte le fasi che caratterizzano i principali processi, individua i fattori di qualità, gli indicatori e definisce gli standard di qualità.

 I fattori di qualità sono gli aspetti rilevanti per la percezione delle qualità del servizio da parte dell'utente che fa un'esperienza concreta e rappresentano gli aspetti oggettivi (qualitativi o quantitativi) o soggettivi, rilevabili solo attraverso la raccolta della percezione dell'utenza (indagini di rilevazione della soddisfazione con l'utilizzo di questionari o focus group).

I fattori di qualità sono successivamente trasformati in indicatori di qualità (di processo, di struttura e di esito) che sono variabili quantitative o parametri qualitativi che registrano un certo fenomeno, ritenuto "indicativo" di un fattore di qualità.

Uno standard di qualità è un valore atteso per un certo indicatore: gli standard a loro volta si suddividono tra standard generali e standard specifici. Gli standard generali rappresentano obiettivi di qualità che si riferiscono al complesso delle prestazioni rese, e sono espressi in genere da valori medi statistici degli indicatori. Gli standard specifici si riferiscono a ciascuna delle singole prestazioni rese all'utente, che può verificarne direttamente il rispetto, e sono espressi in genere da una soglia massima o minima relativa ai valori che l'indicatore può assumere.

La qualità del servizio fornito nei confronti dei cittadini e di tutte le parti interessate (stakeholder) e gli impegni assunti dall’ Azienda Ospedaliera Universitaria Integrata – Verona ruotano intorno alle seguenti categorie:

 - tempestività e accessibilità

- informazione e comunicazione

- tutela, partecipazione e ascolto

- aspetti logistici e accoglienza

- aspetti alberghieri e comfort

- aspetti relazionali e legati all’umanizzazione delle cure

- aspetti burocratici amministrativi

 La dimensione relativa alla qualità tecnica delle prestazioni sanitarie (competenza, affabilità, sicurezza, ecc.) esula dal tema della qualità del servizio, in quanto questo complesso argomento richiede strumenti specifici e generalmente non disponibili all’utente. A tal fine, l’Azienda adotta un sistema di monitoraggio della qualità tecnica, definendo per ogni articolazione organizzativa gli obiettivi, gli indicatori e relativi standard di raggiungimento in accordo sia al sistema di monitoraggio regionale e nazionale che ad altri strumenti di riferimento, come ad esempio i sistemi di valutazioni comparative di efficacia, sicurezza, efficienza e qualità delle cure condotte dall’Agenzia Nazionale per i Servizi Sanitari per conto del Ministero della Salute, e il sistema di valutazione della performance promosso dal Laboratorio MeS della Scuola Sant’Anna di Pisa.

Performance/Sistema di monitoraggio delle attività assistenziali e della loro qualità - Valutazione esiti 

 L'Accreditamento Istituzionale con i requisiti stabiliti dalla Regione Veneto, la Certificazione secondo la norma UNI EN ISO 9001:2015, altri modelli nazionali e internazionali di Accreditamento e Certificazione di eccellenza, così come i programmi aziendali di Gestione della Qualità, del Rischio Clinico, della Sicurezza e di Internal Auditing, nonché ulteriori Gruppi Interdisciplinari e Multidisciplinari di miglioramento e lo sviluppo di Percorsi Diagnostici Terapeutici Assistenziali (PDTA) aggiornati sulla base di linee guida nazionali e internazionali, sono alcuni strumenti e modelli adottati in Azienda che consentono di realizzare, controllare, verificare e migliorare con continuità la qualità del servizio erogato.

Altri servizi

ASSISTENZA SOCIALE
Nelle due sedi dell'azienda ospedaliera sono presenti gli uffici di servizio sociale. L'attività del servizio è rivolta alle persone degenti con problematiche sociali connesse alla malattia e/o al reinserimento domiciliare. Il servizio opera con colloqui professionali, fornisce supporti socio-assistenziali ed indicazioni di segretariato sociale.
La richiesta di intervento può essere presentata dal malato stesso, dai familiari, dai medici o dal/la caposala dell'unità operativa.
Ospedale Borgo Trento 045 8122510
Ospedale Borgo Roma - 045 8124230 – 045 8126680


ASSOCIAZIONI DI VOLONTARIATO
nei presidi ospedalieri dell'azienda operano varie associazioni di volontariato con le seguenti caratteristiche:

Dare assistenza volontaria e gratuita a coloro che si trovano in stato di infermità, senza alcuna discriminazione e con particolare attenzione ai più bisognosi e privi di altra assistenza familiare;

Garantire la tutela dei pazienti rispetto al trattamento dei dati personali connessi con l'esecuzione delle attività affidate.

Per informazioni ci si può rivolgere al/lla coordinatore/trice.
Servizio religioso
è assicurata l'assistenza religiosa ai degenti di fede cattolica mediante la presenza di alcuni padri camilliani. I pazienti di fede non cattolica possono richiedere al/lla coordinatore/trice di contattare un assistente religioso della loro fede. A tutti i ministri di culto è garantito l'accesso alle strutture dell'azienda ospedaliera.
 

BAR
Ospedale Borgo Trento

vi sono due strutture abilitate a tale servizio situate presso il padiglione 29 palazzina ambulatoriale ospedale donna e bambino e presso la piazza canneto del polo chirurgico "p. Confortini". Sono inoltre presenti distributori di bevande calde e fredde e di alimenti dolci e salati.
Ospedale Borgo Roma
il bar è situato al piano 0 dell’edificio nord. Sono presenti anche distributori automatici di bevande calde o fredde e di alimenti dolci e salati.

EDICOLA
Ospedale Borgo Trento

la libreria “giunti al punto” situata presso la piazza canneto del polo chirurgico "p. Confortini"effettua la vendita di soli quotidiani.

Ospedale Borgo Roma
la libreria “giunti al punto” situata presso il piano -1 dell’edificio nord effettua la vendita di soli quotidiani.

BANCOMAT
Ospedale Borgo Trento

vi sono due bancomat:

  • il primo è situato nel piazzale aristide stefani, 1 nei pressi dell'ingresso principale;
  • Il secondo è situato al padiglione 11 nei pressi dell’ingresso del centro prelievi.


Ospedale Borgo Roma
il bancomat dell’unicredit è situato all’ingresso dell'ospedale.


SPORTELLI BANCARI

L'unico sportello bancario è situato nella palazzina di ingresso dell'Ospedale Borgo Roma.
 

BARBIERE - PARRUCCHIERA

Durante il ricovero è possibile, con spese a carico del richiedente, usufruire delle prestazioni del barbiere e/o della parrucchiera facendone richiesta al/lla coordinatore/trice.  
 

TRASPORTI

OSPEDALE BORGO

TRENTOTAXI
Radiotaxi Servizio 24 ore su 24 Tel. 045 532666
 

AUTOBUS
 Collegamenti A.M.T. diurni (feriale e festivo):  
- dalla Stazione Ferroviaria all'Ospedale di Borgo Trento e viceversa ogni 20 minuti: linea 21-22-23-24-41
- dall'Ospedale Borgo Trento alla Stazione Ferroviaria e viceversa ogni 20 minuti: linea 90-93-94-95-96-97
 

FERROVIA
Informazioni: Tel. 848 88 80 88 Orario: 7.00 22.00
 

AEREOPORTO
Informazioni: Tel. 045 8095666 - Collegamento con navetta A.P.T. Stazione FS Porta Nuova/Aeroporto Catullo ogni 20 minuti.
 

PARCHEGGI
Ampio parcheggio a pagamento all'esterno dell'area ospedaliera.

OSPEDALE BORGO ROMA

TAXI
Radiotaxi Servizio 24 ore su 24 Tel. 045 532666
 

AUTOBUS
Collegamenti A.M.T. diurni (feriale e festivo):
- dalla Stazione Ferroviaria all'Ospedale di Borgo Roma e viceversa ogni 20 minuti: linea 21-22
- dall'Ospedale di Borgo Roma alla Stazione Ferroviaria e viceversa ogni 20 minuti: linea 94


FERROVIA
Informazioni: Tel. 848888088 - Orario: 7.00 22.00
 

AEREOPORTO
Informazioni: Tel. 045 8095666
Collegamento con navetta A.P.T. Stazione FS Porta Nuova/Aeroporto Catullo ogni 20 minuti.


PARCHEGGI
Ampio parcheggio non a pagamento all'esterno dell'area ospedaliera